La sua grinta in campo mancherà fino alla fine della stagione, l'ultimo respiro della corsa Champions lo respirerà da fuori: "Mi spiace non poter aiutare i miei compagni in questo momento. Stare a bordocampo senza poter fare niente è difficile", brucia a Cristian Brocchi questo stop forzato, è uno dei leader di questa Lazio e non poter dare il suo apporto in un momento così decisivo pesa, voleva conquistarsi sul campo insieme ai suoi compagni quel ritorno all'Europa che conta, quell'obiettivo inseguito e bramato da due stagione. Lo scorso anno sfumato di un soffio, quest'anno lotta altrettanto ardua con le altre pretendenti a mordere le caviglie, sempre più vicino: "Cercherò di stare sempre accanto ai compagni, di condividere con loro i momenti sia belli che brutti. Speriamo di urlare la nostra gioia per un obiettivo importante e che già l’anno scorso ci è sfuggito", ha confessato a Lazio Style Radio il centrocampista biancoceleste, da tifoso più che da calciatore. Sa che la lotta è di quelle all'ultimo respiro, le rivali mai dome nonostante prestazioni altalenanti giungano tanto dall'Udinese quanto dal Napoli, tanto dall'Inter quanto dalla Roma. Lecce e Novara si sono rivelate due gioielli preziosi gettati in fondo al mare, due vittorie a portata di mano che hanno portato in dote nella Capitale solo un punto: "C’è amarezza e rabbia per non aver preso i punti che volevamo in queste due partite. In questi anni abbiamo sempre dimostrato di essere un gruppo forte, nei momenti difficili ci siamo sempre esaltati. C’è la voglia di fare bene, di mettere campo anche quella rabbia che ci portiamo dietro dalla sconfitta dello scorso anno, tutti questi fattori devono far sì che la Lazio mostri ad Udine quello di cui è capace". Già perchè domenica sera sarà super sfida, fin questo momento forse la partita più decisiva della stagione. Vincere contro l'Udinese, ora a tre lunghezze dalla Lazio, significherebbe mettere un'ipoteca sulla qualificazione, eliminare dai giochi probabilmente una diretta avversaria e ingranare la quarta rispetto le altre inseguitrici. Ma la benzina sembra finita nelle gambe dei biancocelesti, l'ossigeno manca e la concentrazione per affrontare sfide così decisive viene meno. Reja e i suoi continuano a ripeterselo, il destino è solo nella mani della Lazio; anche Brocchi ci crede, la coesione e la determinazione di questa Lazio potranno fare la differenza: "Sicuramente la freschezza non c’è più, ma anche altre squadre ormai ne sono prive. Tante stanno soffrendo, soprattutto quelle che hanno fatto le coppe europee - spiega il centrocampista biancoceleste - Non dobbiamo piangerci addosso e mettere qualcosa in più a livello morale, quando manca così poco anche stanchezza può essere scacciata dalla forza mentale. La voglia di arrivare all’obiettivo e il carattere devono sopperire alla stanchezza fisica".


