IL GIORNO DOPO Torino-Napoli: il countdown che scatta, la magica “V” di Victor

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IL GIORNO DOPO Torino-Napoli: il countdown che scatta, la magica “V” di Victor

ll giorno dopo Torino – Napoli. Gli azzurri sbancano anche il Comunale grande Torino. Calano un poker strabiliante nel segno della magica “V” di Victor che continua a volare in area. E di testa le prende tutte. E’ una sentenza letale per gli avversari. Altre due capocciate e un’altra doppietta per il nigeriano volante. Nel mezzo il rigore di Kvaratskhelia. Gloria anche per Ndombele che sigilla l’ennesima prestazione maiuscola di una squadra ormai consapevole a tutti gli effetti di poter scrivere la storia. Nessuna sbavatura. Reparti stretti. Un continuo muoversi e cambiare posizione senza mai perdere le distanze. Avversari in perenne confusione tattica. Il Napoli è diventato difficilissimo da affrontare.

Il giorno dopo Torino – Napoli. Canta orgoglioso il popolo azzurro che ha invaso Torino. Canta a petto in fuori. Cantano tutti. Dai più piccoli ai più anziani, ai quali, scappa anche una lacrimuccia. Cantano i tifosi partiti da Napoli. Ma più forte cantano quelli che il Napoli lo vivono da lontano, ma le origini e i colori della propria terra mai li hanno dimenticati. Cantano fieri e orgogliosi e bene fanno.

Il giorno dopo Torino – Napoli. Ormai i ragazzi di Spalletti non sono più una squadra di calcio e neanche undici leoni come spesso cantano i tifosi. Sono una banda di cannibali che non lascia nulla. Cannibali affamati. Cannibali che, al 90°, avanti di quattro reti, continuano a correre come degli indemoniati su ogni pallone. Perché agli avversari non vogliono lasciare nulla. Neanche le briciole. Hanno fame. Hanno una fame enorme, come quella dei tifosi. Una fame lunga oltre trent’anni.

Il giorno dopo Torino – Napoli. All’indomani di ogni giornata di campionato, scatta il countdown sulla ipotetica data utile per poter festeggiare. I punti sulla seconda in classifica sono ancora aumentati. Ora la seconda posizione è occupata dalla Lazio di Sarri. Se così fosse, al Napoli, per la matematica certezza, occorrerebbero 15 punti sui 33 ancora a disposizione. Ma esiste la possibilità che alla Juventus tolgano la penalizzazione. In quel caso, i punti da mettere insieme, aumenterebbero. I presupposti, non lasciano ben sperare. In attesa della sentenza del ricorso, a Rabiot è stato concesso, da qualche turno a questa parte, di poter giocare con tutti e quattro gli arti. E questo non è bello, ma trattandosi della Juventus, c’è poco da meravigliarsi.

Stefano Napolitano

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