Errori e sfortuna: il momento no dell’attacco, Higuain-Insigne restano nella top 4 europea
16:20
Terza gara senza vittoria tra campionato ed Europa League, operazione controsorpasso fallita nel Monday Night dello stadio San Paolo. Il Napoli non riesce a regalare una notte da urlo ai propri tifosi che da venerdì segnavano la vendetta ai danni della Juventus, dopo il gol di Simone Zaza allo Stadium e il favore ricevuto dal Bologna di Donadoni che aveva concesso agli azzurri questa grande chance di tornare in vetta alla classifica. Il compito non era facile, contro un Milan che di questi tempi viaggia ad un ritmo inferiore soltanto a Juventus e Napoli. E facile non è stato, anche perché Sarri è stato tradito dal proprio attacco. Se prima la linea offensiva azzurra viaggiava a ritmi incredibili, ora fa fatica a trovare il gol con continuità. Soltanto due segnati nelle ultime quattro gare tra campionato ed Europa League, uno solo su azione ma con un’evidente deviazione decisiva da parte di Abate sul tiro dal limite dell’area di Lorenzo Insigne. Se contro la Juventus di vere occasioni da gol non se n’erano viste, contro il Milan c’è stata qualche opportunità in più. Una a testa tra Callejon ed Higuain, quella clamorosa capitata ad El Kaddouri nel finale soprattutto. Poi c’è stato il palo di Mertens, perché nel momento del Napoli c’è anche parecchia sfortuna. Quella che proibisce al belga di diventare grande protagonista della notte del San Paolo, ruolo che in genere appartiene a Gonzalo Higuain. Ma l’argentino, da una settimana a questa parte, è tornato terrestre dopo 24 partite da marziano. Due gare senza segnare, non era mai capitato dall’inizio della stagione. Fin qui, infatti, il “Pipita” era rimasto a secco per una settimana al massimo. Ora, invece, Juventus e Milan hanno frenato la sua media, che resta comunque spaventosa. Come quella della coppia Higuain-Insigne, d’altronde, sempre quarta coppia d’attacco migliore d’Europa dopo quelle di Bayern Monaco, Real Madrid e Barcellona. Sono 35 i gol totali dei due azzurri, con gli 11 di Insigne che vanno ad aggiungersi ai 24 segnati da Higuain. Gli unici due gol di queste quattro partite di difficoltà sono proprio i loro. Gonzalo contro il Carpi, Lorenzo contro il Milan. Un calo, però, c’è. Demerito del Napoli o merito degli avversari? La sensazione è che entrambe le motivazioni siano valide. Gli azzurri stanno vivendo un momento d’appannamento offensivo, lo testimoniano i numeri. Ma c’è da dire che in queste quattro gare ha sempre affrontato avversari che hanno avuto un atteggiamento decisamente accorto in fase difensiva. Come se il Carpi di Castori, prima squadra a mettere in difficoltà gli azzurri in questa mini-serie negativa, sotto quest’aspetto abbia fatto scuola. C’è anche questo nel calo di rendimento dell’attacco azzurro, che resta comunque il migliore con i suoi 54 gol. Bisognerà ritrovare vena realizzativa e freschezza per sognare lo scudetto, ma anche per passare il turno in Europa League considerato che contro il Villareal sarà necessario segnare almeno un gol, se non di più.
