Era cominciato alla grande, ora febbraio è oscuro: con Villarreal e Fiorentina...

Rassegna Stampa ico calendario ico orologio21:10 fonte : Salvatore Caiazza - Il Roma

Eppure era cominciato alla grande il mese di febbraio. I successi con  Lazio e Carpi avevano fatto ben sperare per il prosieguo di un mese che  vedeva in programma dei confronti davvero molto importanti. Purtroppo,  il Napoli ad un certo punto si è fermato. Non per demeriti propri, ma  alla fine ciò che contano sono i risultati del campo. Certo, si può  tirare in ballo la sfortuna e l’arguzia degli avversari, ma la frenata è  stata palese sia in campionato che in Europa League. A rompere  l’incantesimo della vittoria è stata la Juventus assicurandosi il  successo con il gol ad occhi chiusi di Zaza. Bastava tenere qualche  altro minuto e a quest’ora la classifica sarebbe stata diversa. Allo  Stadium, invece, si è pagato dazio così come al Madrigal contro il  Villarreal. Nel giro di quattro giorni il Napoli ha subito l’onta di due  sconfitte consecutive. Vabbè, c’erano tutti i presupposti per rifarsi  con il Milan. Gli azzurri volevano dimostrare di essere ancora vivi e di  poter dire ancora la loro nella corsa scudetto. Risultato? Il Diavolo,  tutto chiuso dietro la linea del pallone, ha sfruttato al massimo  l’unico tiro in porta di Bonaventura che è valso il pareggio immeritato.  Facendo i conti, in dieci giorni il Napoli si è ritrovato in balia di  una situazione che aveva vissuto solo ad inizio stagione. Quando perse  con il Sassuolo e impattò con Empoli e Sampdoria. Un febbraio tipico. In  questo mese, anche quando allenava l’Empoli, Maurizio Sarri non ha mai  eccelso. Anche se non si ricordano sconfitte. Nello scorso torneo battè  Cesena e Chievo e pareggio in casa del Milan. L’anno prima su quattro  gare ne vinse solo una e impattò le altre. Al suo esordio sulla panchina  del club di Corsi riuscì ad avere la meglio su Livorno e Brescia mentre  tutte le altre partite finirono 1-1 (con Sassuolo, Trapani e Padova). Va  detto, però, che prima aveva una sola gara alla settimana e quindi  poteva organizzare bene il suo lavoro. Adesso che c’è l’Europa League si  sprecano delle energie in più e non si fa a tempo a finire un match che  ce n’è subito un altro.
 

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