CorSera - Napoli smarrito e divorato dall'ansia, adesso non basta vincere lo scontro diretto. In tanti si prendono un giorno di riposo
08:50
Come riportato dall'edizione odierna de Il Corriere della Sera: "Matteo Politano è l’uomo del destino. A gennaio
Come riportato dall'edizione odierna de Il Corriere della Sera: "Matteo Politano è l’uomo del destino. A gennaio poteva finire al Napoli per una cifra spropositata: 28 milioni di euro. De Laurentiis, serafico, commentò: «Sarebbero stati soldi buttati via». Chissà se è ancora di quell’avviso. L’esterno del Sassuolo firma il gol del vantaggio emiliano a metà primo tempo di una partita che gli azzurri stanno dominando e che da quel momento prende un’altra piega. Il calcio è così. Il Napoli sul più bello si smarrisce. Il pari, acciuffato a 9 minuti dalla fine con Callejon, è un’occasione perduta per rimanere in scia della Juve, che scappa a più 4: adesso non basterà più neanche vincere lo scontro diretto a Torino. Ma, al di là della classifica, la seconda della classe deve fare i conti soprattutto con le proprie fragilità: 4 punti nelle ultime 5 partite sono pochi per chi vuol cercare di soffiare lo scudetto alla regina. Il Napoli inciampa in casa del Sassuolo dove Sarri non ha mai vinto. Ma non è il momento di soffermarsi sulle statistiche. Semmai dell’autocritica. Alla fine, per assurdo, l’1-1 sta stretto a Iachini.
Al Napoli mancano convinzione, qualità del palleggio, ritmo, precisione negli ultimi sedici metri. Anche l’apporto dei suoi uomini migliori. In molti si prendono una giornata di vacanza. Insigne, capitano di giornata con Hamsik all’inizio in panchina, sbaglia tanto, troppo. L’immagine di una squadra smarrita. Lorenzo per due volte si fa stregare da Consigli e nel mezzo spreca la terza occasione, senza neppure trovare lo specchio della porta. Non fa meglio Mertens, che gira largo e a vuoto, quasi impacciato. Ma non è solo una questione di gambe. Forse c’entra anche la testa. Ora che i punti pesano e che la lotta scudetto si gioca sui dettagli, la rivale della capolista soffre l’alta pressione. Non è facile gestire momenti così. Il Napoli non ci riesce.
Stavolta, giocando prima dei rivali, potrebbe sfruttare il teorico vantaggio e invece in campo scopriamo una squadra divorata dall’ansia di sbagliare e dalla fretta di segnare. Il Napoli si sveglia alla fine, spinto più dalla disperazione che dal raziocinio o dal gioco. Troppo poco. Resta da capire dove sia finita la squadra che aveva vinto 10 partite di fila e che adesso s’è come inceppata. Domenica contro il Chievo dovrà fare a meno di Albiol e Jorginho che, ammoniti, saranno squalificati. Resta una domanda: dove è finito il vero Napoli?".
