Calciomercato Napoli: acquistare un calciatore è complesso, i veri valori
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Manna Quando si parla di calciomercato si sente spesso dire che una società "compra" o "vende" un calciatore. Dal punto di vista giuridico, però, la realtà è ben diversa. I club non acquistano il giocatore in sé, ma subentrano nel contratto che lo lega alla società cedente, operazione che può avvenire solo con il consenso del calciatore.
È proprio quel contratto a rappresentare il vero valore economico dell'operazione. La nuova società acquisisce infatti il diritto a ricevere le prestazioni sportive del calciatore, assumendosi allo stesso tempo l'obbligo di corrispondergli lo stipendio previsto dall'accordo.
Il valore di un giocatore non è mai una scienza esatta
Determinare il valore di un contratto è uno degli aspetti più complessi della gestione di una società calcistica. Il Codice Civile impone che le valutazioni di bilancio siano effettuate secondo criteri di prudenza e nella prospettiva della continuità aziendale. Nel calcio, tuttavia, questa valutazione dipende da un numero enorme di variabili.
Se una società ha l'esigenza di coprire un determinato ruolo e individua in un preciso calciatore il profilo ideale, è evidente che il club proprietario del cartellino si trovi in una posizione di forza nella trattativa e possa fissare un prezzo particolarmente elevato.
Ingaggi e valore del contratto: un equilibrio delicato
Il costo del cartellino rappresenta soltanto una parte dell'investimento. Decisivo è anche l'ingaggio concordato con il giocatore. Un contratto da cinque milioni di euro netti a stagione per cinque anni, ad esempio, diventa un impegno economico enorme.
Se, dopo qualche stagione, il rendimento del calciatore dovesse diminuire, la società potrebbe trovarsi in difficoltà nel rivenderlo. Il peso dell'ingaggio renderebbe infatti più complicata qualsiasi trattativa, anche qualora il valore tecnico del giocatore fosse ancora elevato.
Per questo motivo il rapporto tra valutazione del cartellino e stipendio assume un'importanza fondamentale anche nella redazione del bilancio. Una sopravvalutazione del contratto rispetto all'effettivo costo e al rendimento del calciatore potrebbe infatti destare perplessità sotto il profilo contabile.
Il caso Napoli e il problema degli esuberi
Una situazione simile riguarda oggi il Napoli, alle prese con numerosi calciatori fuori dal progetto tecnico. Più che per motivi legati alle qualità sportive, molti di loro risultano difficili da cedere soprattutto a causa degli ingaggi percepiti.
Nel calcio moderno, infatti, il potere contrattuale si è progressivamente spostato verso i calciatori. Spesso un giocatore preferisce arrivare alla naturale scadenza del contratto per poi trasferirsi a parametro zero, ottenendo uno stipendio più elevato dalla nuova società, che non deve sostenere alcun costo per il trasferimento.
