22-04-2020
15:50
Notizie - Prime indiscrezioni dal vertice tra il governo e la commissione per la fase 2 guidata da Vittorio Colao. Secondo quanto riferito da repubblica.it, la prima decisione arrivata è quella che riporterà circa 2,8 milioni di italiani al lavoro a partire dal 4 maggio.
Rebus mascherine, le distanze restano. Come spiegato ieri dal premier Conte al Senato, fino all’arrivo del vaccino resterà necessario l’utilizzo di mascherine e di distanze tra i lavoratori. Un problema riguarda proprio le mascherine: nonostante il commissario Arcuri abbia dichiarato chiuso il discorso, secondo il documento consegnato dalla task force ne servono almeno 7 milioni al giorno, a fronte dei 4 attualmente in distribuzione.
Protocollo mezzi pubblici. Detto che alcune aperture potrebbero essere anticipate al 27 aprile, ma non è ancora stato definito cosa sia necessario (come detto, mascherine, ma anche la garanzia di spazi e turni adeguati a rispettare il distanziamento), nel documento da cinque pagine consegnato a Conte è anche indicata la necessità di un protocollo per l’uso dei mezzi pubblici, impiegati da circa il 15% dei lavoratori che dovrebbero tornare al lavoro nella prima parte della Fase 2.
02/04/26, 12:00
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