Pagelle Napoli-Verona: resta il rammarico di aver fallito il primo tempo, perchè alla fine quello è
19:24
Ultime notizie Napoli - Termina il match della diciannovesima giornata di campionato con il Napoli che ha affrontato il Verona. Le pagelle Napoli-Verona su CalcioNapoli24, con i voti e la spiegazione dettagliata per ogni singolo calciatore azzurro.
Voti Napoli Verona. Pagelle Napoli-Verona, voti della partita
di Claudio Russo (@claudioruss)
Milinkovic-Savic 6 - Il destro di Orban è centrale, il polpaccio di Frese è una mezza sorpresa ed il rigore del nigeriano è nell’angolino. Poi poco più, all’88’ per Di Lorenzo confeziona un rinvio di 65 metri che gli si atterra preciso sul piede.
Di Lorenzo 6,5 - Vede Elmas e lo serve subito nel corridoio, Frese gli taglia sulla sinistra a velocità supersonica per segnare mentre lui guarda a destra. Non arriva sul cross di Spinazzola in posizione pericolosa. Invade l’area di rigore per andare a pareggiare, prendendosi la rivincita personale su Frese.
Rrahmani 6 - Contrasta il tiro di Orban al 15’, avanza il suo raggio d’azione perchè il Verona dopo lo 0-2 si siede dietro ed aspetta. In offside al momento del secondo pareggio annullato, tocca gli stessi palloni che Jorginho metteva assieme dieci anni fa: oltre 140.
Buongiorno 5 - Ritrova una maglia dal 1’ dopo settimane, però esita ad uscire nell’azione del primo gol e commette fallo di mano sul rigore dello 0-2. Soffre Orban prima di metterci una pezza e collezionare azioni difensive a suo favore, ma gli errori pesano e nel finale Giovane fa lo scavino dopo averlo seminato.
Politano 6 - Cerca di dare la scossa ma non ci riesce, pur avendo la possibilità di creare superiorità sulla fascia. Con l’ingresso di Spinazzola può avere più 1v1 con Frese, con Marianucci si alza dietro Hojlund e cerca la corsa sulla fascia. Piedino preciso ad azioni alterne.
Lobotka 6 - Prova a dare un ordine alle cose con il risultato in svantaggio, calmando una squadra inquieta. Nel finale si muove come vuole nello spazio delle ascisse e delle ordinate.
McTominay 6,5 - Un inizio che sembra promettente lì in mezzo, c’è una grande occasione al 42’ per riaprirla ma prende in pieno Nunez. Ci riprova ad inizio ripresa, arriva il gol dell’1-2 e poco dopo quasi si inserisce perfettamente sul tocco di Hojlund. Attacca l’area di rigore come un treno,
Gutierrez 5,5 - Non si nasconde se c’è da correre all’indietro per recuperare un avversario, un cross al 43’ con buone idee ma imprecise. (Dal 55’ Spinazzola 6,5 - Tutt’altra cosa rispetto allo spagnolo, accompagna l’azione palla al piede e si rende pericoloso con continuità)
Elmas 5,5 - Imbucato con i tempi giusti da Di Lorenzo, poi nello stagno del Maradona si perde un po’ e cerca zolle altrove. Più centrale nella ripresa ma non cambiano le cose. (Dal 62’ Marianucci 6 - Non giocava da 101 giorni e non gli si poteva chiedere certo di salvare il mondo: Bernede è sgusciante, dopo una serie di inesattezze mette dentro il cross del 2-2)
Lang 6,5 - Si trova bene con Elmas negli spazi stretti, si accentra quando si gioca a destra ma la cosa dura un quarto d’ora. Hojlund gli apre qualche varco, un guizzo per saltare Bradaric ed un destro deviato da Montipò. Accentra di molto la zona di influenza nel secondo tempo. (Dal 76’ Lucca SV - L’espressione con cui chiede un corner dopo un sinistro racchiude tutti questi mesi difficili)
Hojlund 6,5 - Quando si muove in avvio, libera lo spazio per chi si inserisce. Spizza di testa alla mezz’ora, cerca sponde e lavora benissimo il pallone nel finale di primo tempo per far vedere che c’è. Si isola per aiutare i compagni, con l’ingresso di Spinazzola si forma un altro asse da sfruttare al meglio. Pareggia animalescamente ma la tocca di polso.
Conte 5,5 - Qualche cambio dal 1’ era il minimo e l’aveva detto, in più la panchina è ai minimi storici: qualche sfuriata iniziale, però poi il Verona prende fiducia ed il gol di Frese è una botta in testa che lascia intontiti fino al raddoppio. Zanetti aspetta gli azzurri e preferisce non pressarli con un atteggiamento attendista, permettendo il sovraccarico nei primi 45’ sulla fascia destra e sfruttando la poca precisione offensiva. Si sente la mancanza di Spinazzola, che è diverso da Gutierrez, ed il 73% di possesso al 45’ non porta a nulla. La sveglia la deve dare Lang, l’antipasto del regalo di Montipò per l’1-2 e di un riequilibrio dell’attacco da entrambe le fasce, ma condito da un po’ di confusione nell’attacco all’area fino ai pareggi che erano meritati ma annullati, fino al 2-2 stavolta vero con l’occupazione degli spazi in maniera perfetta tra Marianucci, Politano e Di Lorenzo. Nel finale il Verona riesce ad uscirne con ogni mezzo possibile, al Napoli resta il rammarico di aver fallito il primo tempo contro una squadra ampiamente alla portata, e che nel secondo tempo per quasi tutti i 45 minuti ha dato l’impressione di essere cotta.

