Pagelle Inter-Napoli: possono mancare i giocatori, non il cuore

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Pagelle Inter-Napoli: possono mancare i giocatori, non il cuore

Pagelle Inter-Napoli: i voti di CN24

Ultime notizie Napoli - Termina il match della ventesima giornata di campionato con il Napoli che ha affrontato l'Inter. Le pagelle Inter-Napoli su CalcioNapoli24, con i voti e la spiegazione dettagliata per ogni singolo calciatore azzurro.

Voti Inter Napoli. Pagelle Inter-Napoli, voti della partita

di Claudio Russo (@claudioruss)

Milinkovic-Savic 6 - Il siluro di Dimarco è potente, lui un po’ fermo. Presente sulla testata centrale di Thuram, piede potente e preciso per lanciare Hojlund. Sul rigore è spiazzato.

Beukema 5 - Non avrà l’inserimento di Di Lorenzo, ma mica resta fermo da braccetto: il problema è che non è Di Lorenzo, e al 24’ non è nemmeno rapido nel liberare l’area. Ansioso palla al piede, mette Lautaro in fuorigioco al 64’ con buona lettura. Ma gli manca  (Dal 78’ Lang 6,5 - Assist per il gol 2-2, ci crede e mantiene la palla in campo.)

Rrahmani 6,5 - Scivola come può sull’1-0 di Dimarco. Argina bene Lautaro, poi nel giro di due minuti prima una chiusura mostruosa e poi lo step on foot da rigore, che farà comunque discutere. Ci mette il corpo sul destro di Mkhitaryan nel finale.

Juan Jesus 7 - Se serve va nelle vicinanze di Lautaro e Thuram scatenando proteste avversarie, ma senza falli. Chiusura ottima al 36’, il francese gli salta alle spalle nel finale di primo tempo. Mantiene Lautaro sempre e comunque, peccato solo per l’ammonizione nel finale che vale la squalifica.

Di Lorenzo 6 - Scontro con Dimarco che lo vede verticalizzare in avvio, non successivamente. In difficoltà quando gli avversari arrivano al doppio della velocità. Riempie bene l’area al 50’, ma colpisce orrendamente.

Lobotka 6,5 - Sbaglia il pallone che varrà l’1-0, prova a riprendersi limitando la pericolosità delle giocate e non sbagliandone una. Asfissiato più dall’intensità che dal pressing in sé, ma non perde mai la bussola e a fine primo tempo inventa una giocata da terra. Ad un certo punto verso il 62’ tiene palla senza che nessuno possa fare

McTominay 7,5 - Perde il pallone che porterà al vantaggio, ci mette il piede al 18’ su un’azione avversaria ma arriva di gran corsa per il pareggio sul primo palo, ridestandosi e al 31’ recupera palla e tira. Mette il corpo davanti a tutti a centrocampo, già solo nel primo tempo sette azioni difensive. Gigantesco tra Zielinski, Calhanoglu, Mkhitaryan e Barella, la doppietta è tutta cuore e intelligenza tattica nel farsi trovare lì dove serve, dove conta, dove vanno i campioni. L’Inter diventa la prima formazione nella competizione contro cui va a segno in tre diverse partite.

Spinazzola 6 - Ci mette il solito piede sul pallone che porterà al pari, ma è una delle rare volte che riesce a distendersi con tranquillità oltre la linea di metà campo, almeno al 45’. Poi accompagna molto di più l’azione.

Politano 6 - Un taglio in diagonale in avvio, una corsa al 21’ ma lo segue solo Hojlund. Però l’asse con il danese propizia l’azione dell’1-1 e sono loro due a dare un po’ di profondità ai rilanci di Milinkovic-Savic. (Dal 94’ Mazzocchi SV)

Hojlund 7 - Va a fare da calamita per i palloni, sponda fantastica per aprire l’azione del pareggio. Lotta su una marea di palloni. Ha una grande chance in avvio di ripresa, chiude troppo il sinistro e sfiora il palo. Anche al 58’ gran sponda per Politano, Akanji fatica assai per contenerlo.

Elmas 6,5 - Corre negli spazi giusti al momento giusto per assistere il gol del pareggio, poi a seconda del momento è più avanzato oppure arretra sulla linea di Lobotka e McTominay.

Conte 6,5 - Fino all’1-0 si è visto un Napoli ambizioso che si propone, ma al primo pallone perso in mezzo al campo arriva subito il gol ed il contraccolpo è tosto nei minuti successivi: si fatica inizialmente a sviluppare sul lato destro, quello preferito, e al 25’ ci sono solo tre tocchi nell’area di Sommer. Poi l’inerzia cambia, il meccanismo offensivo funziona sull’1-1 e si respira pur mantenendo un baricentro più basso (22 passaggi nella trequarti avversaria, l’Inter 74 al 45’). La squadra non cala mai di mentalità, anzi in avvio di ripresa ha due chance e la pericolosità è molto più loro che degli altri. Peccato per il rigore che lo porta all’espulsione, alla rabbia che magari può portare ad una reazione, che prima o poi arriva: Lang che crede nel pallone che sta per finire fuori, McTominay che si libera dell’avversario, una mentalità da squadra che potrà avere limiti ed assenze, ma il cuore non manca mai.

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