Pagelle Napoli-Milan: come si dice centravanti in arabo? Muhajim sarih, e Hojlund lo è eccome
19:11
Ultime notizie Napoli - Termina il match della semifinale di Supercoppa Italiana giornata di campionato con il Napoli che ha affrontato il Milan. Le pagelle Napoli-Milan su CalcioNapoli24, con i voti e la spiegazione dettagliata per ogni singolo calciatore azzurro.
Voti Napoli Milan. Pagelle Napoli-Milan, voti della partita
di Claudio Russo (@claudioruss)
Milinkovic-Savic 6 - Si oppone a Loftus-Cheek con il corpo in avvio, controlla il cross di Estupinan in avvio di secondo tempo. Esce al 70’ fuori dall’area per evitare qualsiasi problema, il colpo di testa di Fofana gli finisce tra le mani. Prende freddo, più che altro.
Di Lorenzo 6,5 - Braccetto come con la Fiorentina due anni fa, con Rrahmani e Juan Jesus. Rompe la linea per andare a braccare Rabiot, riuscendoci tante volte nel primo e nel secondo tempo.
Rrahmani 7 - Pulisic prova a corrergli alle spalle, e non ci riesce quasi mai. Al 54’ arriva di gran corsa con un destro che chiama Maignan alla risposta plastica. Chiude con i numeri difensivi migliori di tutti, 11 azioni difensive con 6 contrasti vinti.
Juan Jesus 6,5 - Preferito a Buongiorno, lui c’era già due anni fa e prende in custodia Nkunku, che stende con mestiere al 32’. Fa la voce grossa quando serve e chiude con 10 azioni difensive.
Politano 6 - Posizione nuova ma non atipica, Neres gli lascia il corridoio esterno. Rabiot lo scalcia al 28’ e lo anticipa di testa al 35’. Mette la gamba su un traversone violento di Estupinan, imbuca per Neres al 54’. (Dal 78’ Mazzocchi SV)
McTominay 6,5 - Sfiora il palo a rimorchio da fuori area, sbaglia poco opponendosi a Loftus-Cheek e al 56’. Lavora nel traffico ed è una calamita per il pallone che prima o poi passa per i suoi piedi. Si divora il 3-0 nel finale, peccato.
Lobotka 6,5 - Rientra dal 1’ ed è fondamentale per la gestione del ritmo, nonché per la presenza sulle linee di passaggio avversarie.
Spinazzola 7 - La sfida con Saelemaekers è all’ultimo polmone, un po’ distante al 16’ quando gli permette di tirare sulla seconda palla. Avvia l’azione del vantaggio servendo Hojlund con i tempi giusti, e si ripete anche nel secondo tempo con una verticalizzazione ancora più semplice.
Neres 7 - Più stretto vicino ad Hojlund, attacca l’area approfittando della smanacciata di Maignan per mettere in porta il vantaggio. Gli vale mezzo voto in più, perchè indirizza la partita definitivamente. (Dall’88’ Vergara SV)
Hojlund 7,5 - Prova ad accorciare col centrocampo per fare da sponda, ad esempio al 20’ con Spinazzola. Rischia una simulazione e quando incrocia Maignan fuori area, intelligente nell’attendere l’arrivo di McTominay al 32’. Si muove perfettamente sull’occasione del gol, attacca la profondità, difende il pallone e lo rigetta dentro. Maignan gli nega il 2-0 ma lui è caparbio e se lo va a prendere con un diagonale potente dopo aver messo in difficoltà De Winter. Fa sempre lo stesso movimento, entra in area dal lato centro-sinistro e tira sempre.
Elmas 6 - Si allarga in fase difensiva per il 5-4-1, nel giro di due minuti un tacco per sbloccare Hojlund ed un destro a porta vuota che colpisce malissimo. Agile al 36’ quando triangola e serve Politano, ma non preciso. Gran ripartenza nel finale di primo tempo. (Dal 78’ Lang SV)
Conte 7 - Di Supercoppe ne ha vinte tante in campo e in panchina, tre cambi dopo Udine e volontà di negare linee verticali al Milan accorciando di molto le distanze in fase difensiva nei primi 20’. Offensivamente si appoggia su Hojlund e sfrutta Elmas nello stretto provando ad allargare su Politano e Spinazzola, la più grande chance subita arriva dopo un corner con la squadra più sbilanciata del dovuto. L’attacco alla profondità di Hojlund vale il vantaggio, il blocco basso pronto a ripartire è pericoloso per un possibile 2-0 a fine primo tempo. Il Milan concede troppo spazio e non ha un attaccante vero, il Napoli sì e confeziona il 2-0 con Hojlund. Come si dice centravanti in arabo? Google Transiate suggerisce: muhajim sarih. Non rischia nulla nel secondo tempo, va a conquistarsi la finale per cercare la sua quinta Supercoppa, la terza da allenatore. Nei due precedenti ha vinto entrambe le volte, nelle edizioni 2012/13 e 2013/14.

