Conte in conferenza: "Sarò sempre grato a De Laurentiis, sa da un mese il mio pensiero. Ho promesso che Napoli lotterà anche senza me"
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Pisa-Napoli: conferenza Conte post partita
Ultime notizie Napoli - Gentili spettatrici e spettatori di CalcioNapoli24, vi diamo il benvenuto alla conferenza stampa post-partita di Pisa-Napoli di Serie A con le dichiarazioni live dell'allenatore Antonio Conte al termine della gara.
Pisa-Napoli: conferenza Conte
Di seguito in conferenza stampa dell'allenatore Antonio Conte dopo il risultato finale di Pisa-Napoli Queste le sue dichiarazioni dalla sala stampa della Cetilar Arena di Pisa.
"Per quello che riguarda la stagione, se vi ricordate bene la mia prima conferenza stampa a Dimaro, dissi subito che ci dovevamo preparare ad affrontare un'annata complessa. Ed è anche per questo motivo che in passato c'erano tante voci che parlavano di una mia possibile partenza. Io però ho sempre detto che, quando finirà il mio ciclo qui, spero di lasciare una base solida, un gruppo capace di continuare a lottare per dare fastidio alle 'solite note': Inter, Juventus e Milan.Sapevo che quest'anno sarebbe stato difficile. Quando introduci nove, undici giocatori nuovi, non lo fai semplicemente perché hai voglia di spendere soldi, come ho letto da qualche parte. Se non hai i giocatori, sei costretto a implementare la rosa, altrimenti non avrei certo chiesto io di portare dentro undici elementi. E quando inserisci così tanti giocatori è inevitabile riscontrare delle difficoltà di inserimento: parliamo di undici 'cervelli' diversi che devono entrare in simbiosi con il gruppo preesistente. È inutile negarlo, ci sono state delle difficoltà e questo ci ha impedito di affrontare tutte le competizioni con la profondità e la continuità che pensavamo di avere.
Ho sentito parlare di metodologia sugli infortuni, mo a Napoli venivo a cambiare metodologia? Ci sono stati infortuni gravi, purtroppo capitano. Quando accadono tu devi solo essere bravo a gestire la situazione. Noi l'abbiamo fatto e ci siamo riusciti grazie al lavoro di giocatori come Vergara, Elmas e tanti altri che si sono rivelati giocatori importanti e ci hannop mantenuto in quella posizione. In quel periodo siamo riusciti a vincere la Supercoppa contro Milan, Inter e Bologna, non dimentichiamolo. I ragazzi sanno benissimo della delusione Champions, ci siamo fatti raggiungere per un rigore a Copenaghen e ci ha dato molto fastidio, quella situazione è rimasta nello spogliatoio. Grandi applausi a tutti perché tutti hanno dimostrato di sudare la maglia, nei momenti di difficoltà bisogna ringraziare le Curve. Non voglio fare il ruffiano, perché le Curve ci hanno aiutato e pagano il biglietto e fanno sacrifici a lavoro per venire in trasferta e seguirci allo stadio. C'è grande singergia con i tifosi che ci sono sempre stati al nostro fianco. Arrivare alle spalle dell'Inter può non significare niente, ma anche tanto perché abbiamo fatto due annate.
Il futuro? Mi lega amicizia con il presidente De Laurentiis, sono arrivato in una situazione nera a Napoli e avevo promesso di lasciare a Napoli qualcosa per il futuro per restare lì sempre e dare fastidio ogni anno anche senza di me. De Laurentiis sa da 1 mese il mio pensiero, le cose positive e quelle che mi sono piaciute meno. A De Laurentiis sarò sempre grato a prescindere perché mi ha dato l'opportunità di allenare una piazza come Napoli che puoi capirlo solo se alleni, ci vivi e festeggi. A me hanno sempre detto che se vinci a Napoli è come se vinci 10 volte in un altro club.
Hojlund deve lavorare tanto perché ha ampi margini di crescita, è un ragazzo a posto e solare come tutti quelli nello spogliatoio. A questi ragazzi piace stare a Napoli e piace questa passione, McTominay ha raggiunto questa maturità e può farlo anche Rasmus".

