Chiariello: "È l'ora di Raspadori! Il Napoli si gioca Jack al tavolo da poker della Serie A"

Le Interviste  
Chiariello: È l'ora di Raspadori! Il Napoli si gioca Jack al tavolo da poker della Serie A

Oggi su CRC, radio partner della SSC Napoli, nel corso della trasmissione “A Pranzo con Umberto Chiariello”, quest’ultimo è intervenuto con il suo punto, analizzando le tematiche del giorno.

Di seguito le parole di Umberto Chiariello:

«Sembra davvero che tutti i giornali e i corrispondenti che frequentano l’ambiente di Castel Volturno parlino di un cambio di sistema di gioco da parte di Antonio Conte nel corso dei giorni di preparazione alla sfida contro la Lazio.

Il Napoli si è allenato tutta l’estate con un modulo 4-2-3-1 che non ha prodotto buoni risultati. Il Girona ci ha fatto la faccia come un pallone, contro il Modena in Coppa Italia ci siamo salvati ai rigori e contro il Verona è stato un disastro.

Le prime partite di campionato sono state difficilissime fino alla quinta giornata di campionato quando Conte, mostrando coraggio proprio contro la Juventus,  passò al centrocampo a tre inserendo quel giocatore che vede la porta in maniera mirabile, già 7 gol in stagione, corre più di tutti nell’intera Serie A e non disdegna la fase difensiva, ovvero Scott McTominay. Con l'ingresso dello scozzese in campo, il Napoli è passato ad un centrocampo a tre fortissimo.

Lobotka in regia è uno dei più forti in circolazione. Ha due limiti, cioè gli manca il lancio lungo a sventaglio e non ha il tiro in porta da fuori area, altrimenti sarebbe un fuoriclasse. Ma per capacità di lettura e velocità di pensiero lo slovacco rimane uno dei più forti registi in circolazione. Anguissa e McTominay sono le due mezzali di inserimenti più letali del campionato, 11 gol in due.

Passando al centrocampo a tre Conte ha usato il 4-3-3 che gli ha prodotto tanto anche lse ui non ha mai amato questo sistema di gioco, anzi lo criticava spesso. Nel 4-3-3 la coppia centrale difensiva si è rivelato una delle più forti del campionato con un ritrovato Rrahmani e il granitico Alessandro Buongiorno, che è stato poi sostituito bene da Juan Jesus, causa infortunio.

Il Napoli, che aveva esterni d’attacco a iosa, cioè Politano, Ngonge, Kvara, Neres e pure Zerbin, ora ne ha in pratica uno e mezzo, cioè Politano e mezzo Ngonge che è stato ad ammuffire in panchina e quindi fa fatica a rendere a causa di un minutaggio insufficiente. Il Napoli ha l'ala zoppa poiché ha perso Kvaratskhelia per sempre e Neres per infortunio mentre Okafor può giocare solo per pochi minuti poiché deve recuperare una buona condizione fisica, come detto da Conte e ammesso da lui stesso ai nostri microfoni.

Per Antonio Conte si apre una strada. Partendo da quell'asse portante del centrocampo a tre che è il cuore dell’azione di ogni squadra, Antonio Conte può rispolverare il suo amato e fruttuoso 3-5-2. Se il centrocampo non funziona anche l'attacco non funziona, e la difesa non è protetta bene. È Il centrocampo che conta più di tutto ed è il reparto più importante della squadra. Il centrocampo del Napoli di quest’anno è fortissimo. Partiamo da questa certezza.

Davanti ci può essere l’occasione per vedere un giocatore che finalmente può trovare la sua dimensione, cioè Giacomo Raspadori. A Napoli non ha potuto trovare molto spazio, adesso lo vedrei molto bene al fianco di Lukaku. È la dimensione giusta per lui. Giacomo Raspadori può essere l’uomo che spariglia le carte e che dà assistenza a Lukaku. Lukaku sa fare l’1-2 meravigliosamente e Raspadori nell’1-2 è fortissimo.

C’è tanta diffidenza, pessimismo e sconcerto in questo momento nella tifoseria anche se il Napoli è primo in classifica, un po’ perché l’Inter ha accorciato, molto per gli infortuni e soprattutto per il mancato mercato, ma il Napoli si può sedere al tavolo del poker del campionato e giocarsi il suo Jack».

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