Alvino: "Allegri non rischia l'esonero! C'è chi spera nella sconfitta per una crociata personale"
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Carlo Alvino, nel corso del suo editoriale “Dillo ad Alvino”, in onda alle ore 12 su Teleclub Canale 77, è intervenuto sul clima di contestazione che circonda Massimiliano Allegri, soffermandosi sulle indiscrezioni relative a un possibile esonero del tecnico azzurro. Il giornalista ha escluso questa eventualità, criticando duramente alcuni atteggiamenti di chi commenta quotidianamente le vicende del Napoli.
«Nel calcio come nella vita, il confine tra la critica costruttiva e l'ossessione personale credo si stia assottigliando pericolosamente. Intorno alla panchina del Napoli e alla figura di Massimiliano Allegri si sta consumando quello che a tutti gli effetti è una sorta di paradosso mediatico e anche di tifo, che preferisce il fallimento collettivo, il fallimento del Napoli, alla smentita individuale».
Alvino ha quindi voluto chiarire la posizione dell'allenatore, respingendo le ricostruzioni che ipotizzano un imminente cambio in panchina.
«Allora è meglio essere chiari: Massimiliano Allegri non rischia l'esonero. Va detto in mille modi, proprio in maniera chiara».
Il commentatore ha poi distinto le reazioni dei sostenitori, liberi di esprimere il proprio malcontento e chiedere anche l'allontanamento dell'allenatore, dalle responsabilità di chi svolge un ruolo nell'informazione sportiva. È soprattutto verso quest'ultima categoria che si concentra la sua critica.
«A me quello che dà fastidio è l'aspetto aberrante di questa narrazione legata a quelli che fanno il mestiere di comunicatore, di opinionista o comunque di chi si mette con un microfono, con altri vari strumenti, a pontificare e a sperare in una sconfitta del Napoli solo per convalidare le proprie tesi sull'allontanamento del tecnico».
In chiusura, ha richiamato l'attenzione sulla necessità di mantenere equilibrio e correttezza nel racconto delle vicende azzurre, soprattutto in una fase delicata della stagione.
«Augurarsi un passo falso per convalidare una linea editoriale o una crociata personale, per quanto mi riguarda, non è fare informazione corretta».
Per Alvino, dunque, la critica ad Allegri resta legittima, ma non dovrebbe trasformarsi in una battaglia personale nella quale un risultato negativo del Napoli diventa un'occasione per rivendicare le proprie ragioni.
