IL GIORNO DOPO LA VENTESIMA GIORNATA...la sofferenza 'cronica', la magnanimità di Calvarese e la corsa di De Guzman...sull'asse mediano!

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IL GIORNO DOPO LA VENTESIMA GIORNATA...la sofferenza 'cronica', la magnanimità di Calvarese e la corsa di De Guzman...sull'asse mediano!

Il giorno dopo la ventesima giornata. Il turno si apre al sabato. Zola non scherza e sta portando il Cagliari verso una posizione di classifica più tranquilla. In serata, il Milan cade anche contro la Lazio. I rossoneri appaiono allo sbando e atleticamente alla frutta. Si continua alla domenica. E crolla anche l’Inter al cospetto del Torino. Anche quest’anno, almeno fino a questo momento della stagione, le milanesi arrancano. Il posticipo serale tra Fiorentina e Roma regala un pareggio che lascia aperte le speranze per le inseguitrice della seconda posizione. Viola e giallorossi comunque mettono in mostra tanta qualità in ogni zona del campo. Gli uomini di Montella potranno contare anche sull’apporto di Diamanti e Gialrdino. Bisognerà vedere quanto riusciranno ad incidere dopo il soggiorno dorato in Cina.

Il giorno dopo la ventesima giornata anche la Sampdoria, fermata in casa dal Palermo che reclama per un goal regolare non convalidato, bisognerà vedere quanto potrà ottenere dai due nuovi acquisti Muriel ed Eto’o. Dovessero far bene, gli uomini di Mihajlovic potrebbero rivelarsi un cliente scomodo per tutti. Subiscono poco e hanno perso appena due gare.

Il giorno dopo la ventesima giornata Napoli chiamato ad approfittare dei risultati di giornata per allungare in classifica. Benitez, privo di Gargano squalificato, al momento, per rendimento, il miglior centrocampista della rosa, per sostituirlo rispolvera Inler. L’ex Udinese ci metta tanta buona volontà, corsa e fatica. Per il resto, è il solito Inler confusionario, lento ed impreciso. L’altra maglia a centrocampo la infila ancora D.Lopez. In avanti, quasi scontato l’impiego del corridore De Guzman, considerata appunto l’assenza del maratoneta Gargano. Per l’olandese, il solito tanto correre con poco costrutto. Appoggi e scelte sbagliate. E goal divorati. Si racconta che Benitez volesse farglielo notare nell’intervallo: non è stato possibile. Pare che De Guzman corresse anche negli spogliatoi. Al momento è segnalato sull’asse mediano a correre verso Castelvolturno.

Il giorno dopo la ventesima giornata pronti via e l’unico vero fuoriclasse in campo, il Pipita, appare subito in serata. Mette il piede e la testa in ogni manovra d’attacco. E dopo appena sette minuti la sblocca. Gli azzurri poi si abbassano e iniziano la loro bella gara di difesa e ripartenze. Rischiano di raddoppiare ma anche di farsi raggiungere da un Genoa che attacca con tanti uomini e, di conseguenza, lascia ampi spazi. In uno di questi si inserirà De Guzman, ma l’olandese, correndo correndo, troverà la maniera di sbagliare a tu per tu con Perin.

Il giorno dopo la ventesima giornata la ripresa si apre ancora con De Guzman che si divora il raddoppio. Poi, come spesso accade, il Napoli becca il pari. Benitez si gioca la carta Gabbiadini. Inciderà poco. Chi invece finirà per incidere, è l’arbitro Calvarese che concede un rigore al Napoli quantomeno magnanimo. Lo trasforma il Pipita con un esterno destro di rara potenza. Nei minuti finali poche emozioni e il Napoli porta a casa tre punti importantissimi.

Il giorno dopo la ventesima giornata gli azzurri balzano nuovamente al terzo posto e accorciano sulla Roma seconda, ma che sofferenza. Ma del resto, questa squadra, difficilmente riuscirà a portare a termine una gara senza soffrire e far soffrire i propri tifosi. Specialmente tra le mura amiche, dove evidentemente continua ad avere difficoltà nel costruire gioco. Il Napoli, tra le cinque squadre di testa, è quella che ha lasciato più punti agli avversari in casa.

Il giorno dopo la ventesima giornata è stata anche la settimana nella quale si è tanto parlato di stadio nuovo. Accantonato il progetto, magari mai realmente nato, di un impianto ex novo, pare che si provvederà ad una robusta ristrutturazione dell’impianto di Fuorigrotta. Non scomparirà la pista di atletica. Peccato. Una pista di atletica con uno stadio moderno c’entra poco o nulla. Chi aveva accarezzato l’idea di uno stadio moderno, resterà deluso. Si è persa un’altra occasione.

Stefano Napolitano

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