Scontri sul lungomare, Il Mattino: c'erano alcuni esponenti del gruppo di ultrà Brigata Carolina nella guerriglia
12:29
Scontri sul lungomare
Ultime Napoli - C'è il figlio di imprenditori che lascia la sua auto di lusso, per buttarsi nella mischia, contro le forze dell'ordine. Poi due titolari di bar cittadini, ritenuti responsabili di azioni violente contro le forze dell'ordine, per impedire la serrata delle proprie attività.

Scontri
Come riporta Il Mattino:
"Tante anime, quella notte: esponenti del clan Misso (camorra del rione Sanità) che fanno scudo con i propri scooter al corteo, dando il via alle sassaiole dalle retrovie; poi alcuni esponenti del gruppo di ultrà Brigata Carolina (curva A), immortalati in azioni di guerriglia, mentre ad essere coinvolti nel blitz di ieri (anche se non indagati) due esponenti di Forza nuova, gruppo di estrema destra il cui ideologo Roberto Fiore (non indagato) aveva postato poco prima del corteo un twitter per ricordare la sua vicinanza «al popolo napoletano», contro la «dittatura sanitaria» a colpi di lockdown. Scontri in via Santa Lucia, perquisizioni, ci sono i primi indagati. Guerriglia del 23 ottobre, devastazione e saccheggio, aggravati dalla matrice camorristica e dalla finalità terroristica eversiva. Chiara la ricostruzione della Procura: per protestare contro il lockdown (dato per imminente), venne organizzato un corteo alle 22 (orario d'inizio del coprifuoco), con partenza da Largo San Giovanni Maggiore a Pignatelli, alla testa del quale nel giro di pochi minuti si posero gruppi di facinorosi".

