24-12-2014
13:40
Una favola di mille è una notte. Vista anche la location... Cabral Rafael e Gonzalo Higuaìn sono stati gli eroi della sfida contro la Juventus a Doha. Il portiere e l’attaccante sono risultati fondamentali per la conquista della Supercoppa italiana, la seconda della storia del club azzurro. Entrambi avevano bisogno di una prova perfetta per poter dare una svolta alla propria stagione. Si aspettava la gara con i bianconeri per capire se veramente il Napoli poteva contare su due elementi fondamentali per Benitez. Si è sempre detto che quando funziona la spina dorsale di una squadra è molto più facile raggiungere gli obiettivi. Purtroppo nel team di Benitez le cose non sempre sono andate per il verso giusto. Partendo dal numero uno, passando per la difesa e il centrocampo e finendo in attacco. Non c’è mai stata una collaborazione totale se non contro la Roma e la Fiorentina. Per il resto si è sbagliato sistematicamente permettendo quasi a tutti di portare via i punti. Se la coppia Rafael-Higuaìn funziona, il Napoli del futuro può sognare. Sicuramente il primo posto è molto lontano, così come il secondo. Ma, così come ha precisato Higuaìn dopo la conquista della Supercoppa, mancano sei mesi alla fine dei giochi e tutto può succedere. La meta minima è il terzo posto ma nulla è scritto. L’importante è trovare continuità in due ruoli che sono fondamentali per vincere gli incontri. Se il portiere dimostra sicurezza, carattere e alla prima occasione non prende gol, allora già non si perde. Poi, naturalmente, spetta all’attaccante argentino fare il campione così come nella notte di Doha. Era stato criticato perché non riusciva mai a caricarsi il Napoli sulle spalle nei momenti di difficoltà. Ieri l’ha fatto non solo riequilibrando le sorti dell’incontro con la doppietta ma anche andando a prendersi il pallone per accelerare la manovra offensiva. Ha chiesto ai suoi di muoversi, di dargli il pallone e di servirlo in area. Il campione vero è questo che fa, non si limita solo alle giocate individuali. Per mostrare il suo valore deve essere full optional altrimenti rimane sempre un buon giocatore. Sicuramente Higuaìn non lo si è scoperto in Qatar. Chi, invece, era atteso da un esame difficile era Rafael. Il brasiliano si è riscattato contro la Juventus dopo quattro mesi di errori, di critiche giuste e ingiuste e di un andamento borderline tra i pali. L’addio di Pepe Reina gli aveva lasciato una eredità pesante e sistematicamente, ogni qualvolta che si è perso o pareggiato, è stato messo in croce. Nonostante tutto, ricevuto la fiducia di Benitez, è andato avanti per la sua strada e si è tolto la soddisfazione di diventere il protagonista della Supercoppa italiana. Per una notte è stato l’uomo più acclamato assieme ad Higuaìn dai suoi compagni, dai media e soprattutto dai tifosi. Si è sempre detto che ci sono delle gare che possono dare una svolta nella carriera di un calciatore. Chissà, quella contro la Juventus potrebbe riconsegnare a Benitez un numero uno in grado di fare la differenza anche in campionato. Buffon non è stato in grado di parare l’ultimo rigore per far felice i bianconeri ma quando ha dovuto dimostrare il suo valore contro Higuaìn l’ha fatto. Ci ha messo il guantone sul destro del Pipita salvando la sua porta. Ecco, da Rafael ci si aspetta che nei momenti di difficoltà riesca a fare dei miracoli che evitino di prendere gol anche quando è impossibile farlo. D’altronde lui è bravo, a rovinarlo è stato quel maledetto infortunio di Swansea ma di tempo ne è passato. È arrivato il momento di diventare il bomber tra i pali, colui il quale, ogni qualvolta che evita una rete, è come se l’avesse fatta. Anche perché la davanti c’è un certo Re Gonzalo che quando decide di fare la differenza ci riesce molto bene. E ne sa qualcosa la Juventus che nulla ha potuto nella notte dei sogni. Adesso, però, svegliamoci e vinciamo anche in campionato.
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