Ricordate cosa disse Conte l'8 marzo 2025? La risposta dopo 14 mesi e 35 giornate di A | FOCUS
17:00
L'allenatore Antonio Conte fu molto chiaro su un quesito relativo ai pochi gol segnati da quel Napoli che poi vinse il quarto scudetto. Oggi, alla 35esima giornata, il trend è negativo. Pesano anche gli infortuni
Era l’8 marzo 2025 quando Antonio Conte in conferenza stampa disse: “Quando parlo di costruire delle squadre, delle strutture vincenti, vi dico che non si possono inventare dall’oggi al domani anche se può accadere, a me è accaduto…Tu devi fare degli step. Quando parli di squadra che non ha fatto molti gol, vai a vedere le statistiche della rosa del Napoli e non torvi tanti calciatori con tanti gol nel curriculum. I gol non possiamo inventarceli, possiamo lavorarci sopra per cercare di aumentare di un tot il numero dei gol del singolo calciatore. Se un calciatore in un anno fa 1-2 gol non puoi pensare che te ne possa fare 10. Se già però te ne fa 3-4 hai fatto un grandissimo step. Noi con il lavoro cerchiamo di aumentare ancora di più il curriculum di alcuni calciatori che arrivano ad un certo numero di gol in una stagione a farlo aumentare”.

Il Napoli, alla 35esima giornata di campionato, ha segnato 52 reti. Un dato che registra un -3 rispetto al medesimo punto della scorsa stagione quando le reti messe a segno furono 55. Tenendo presente - non va mai dimenticato - le problematiche legate agli infortuni gravi di diversi componenti del reparto offensivo, l’attuale score risulta essere il peggiore degli ultimi 5 campionati del Napoli alla 35esima giornata di A:
- 2025-26: 52 gol
- 2024-25: 55 gol
- 2023-24: 53 gol
- 2022-23: 70 gol
- 2021-22: 67 gol
Gol fatti del Napoli di Conte nella Serie A 2025-2026
Nei 52 gol fatti pesano, e non poco, gli infortuni di Romelu Lukaku, Kevin De Bruyne, e David Neres. Che hanno ridotto il potenziale offensivo della squadra. Un anno fa, Conte reclamava più gol nel curriculum della rosa del Napoli. Ma quanti gol sono arrivati dal mercato offensivo degli azzurri tra quello estivo e quello invernale? Qual è stato l’apporto dei reduci dello scorso anno?
Partiamo dall’acquisto di Lucca. L’attaccante, costato 30 milioni, era riuscito a fare 12 gol in campionato nell’ultima esperienza all’Udinese. Con la maglia del Napoli è riuscito a fare appena un gol prima di essere mandato in prestito al Nottingham. C’è poi Noa Lang che aveva fatto 11 gol in Eredivisie. In azzurro, così come Lucca, un solo gol e poi via in prestito al Galatasaray. De Bruyne, nell’ultima stagione al Manchester City aveva fatto 4 gol in Premier League: al Napoli - al netto dell’infortunio grave - si è comunque migliorato toccando quota 5 in campionato. Romelu Lukaku è rimasto fuori praticamente più della metà della stagione. Per Big Rom un solo gol all’attivo: lo scorso anno ne fece 14. Politano, in questa stagione, ha giocato in un ruolo molto più difensivo riuscendo comunque a migliorarsi con 3 reti (lo scorso anno ne fece solo 2). Stesso trend per Neres che ha fatto 3 gol in A; uno in più rispetto un anno fa. Hojlund veniva da 4 gol in Premier con il Manchester United e quest’anno è già a 10 in A. Giovane al Verona ne aveva fatti 3 mentre in azzurro attende ancora la prima gioia. Chi si è migliorato di molto è Alisson: 0 gol in campionato con lo Sporting ed invece 3 in A.
Volendo dunque dare una sorta di risposta a quanto diceva Conte un anno fa e guardando lo score dei gol fatti alla 35esima, si può dire - per gli attaccanti - che non sono arrivati calciatori che ‘ereditavano’ stagioni prolifiche da almeno 10-15 gol. Sono arrivati buoni calciatori. Resta da capire se funzionali o meno a quello che aveva in mente lo stesso Conte. Inoltre, al di là. Con l'attuale allenatore sono migliorati, in termini di reti rispetto alla scorsa stagione: Politano, Neres, Hojlund, Alisson e De Bruyne. Disastro totale per Lang e Lucca mentre Giovane resta un oggetto misterioso in questa gestione tecnica. Oltre al dato oggetivo numerico, nell'analisi bisogna anche tenere conte di un aspetto che può avere inciso. Ci riferiamo al cambio di sistema di gioco in corso d'opera sia per infortuni ed anche per dare più compattezza. Il Napoli ha cambiato diverse strade in questa stagione per causa di forza maggiore. A Conte va dato il merito di essersi saputo 'arrangiare' anche nei momenti dove non aveva la panchina. Probabilmente, il fatto di dover cambiare passando dai FabFour al 3-4-2-1 e così via, ha scombussolato i piani iniziali. Non è poco. Anche questa variabile ha lasciato il segno.
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