L’avv. Grimaldi: “Bremer-Hojlund ed il VAR: il problema è sistemico. Basta zone grigie, pubblicate audio e criteri”
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L’avv. Erich Grimaldi, cassazionista del Foro di Napoli e da sempre attento alle dinamiche del campionato, è intervenuto sull’omesso intervento del VAR nell’episodio da rigore su Højlund al minuto 39 di Juventus–Napoli, rilasciando le seguenti dichiarazioni.
“L’episodio della mancata concessione del calcio di rigore al Napoli per il fallo di Bremer su Højlund, trattenuto in modo prolungato, con effetto impeditivo sulla possibilità di proseguire l’azione e con conseguente caduta, riveste una gravità oggettiva sotto il profilo tecnico e regolamentare. La condotta del difensore, per struttura, durata e incidenza sulla possibilità dell’attaccante di giocare il pallone, è pienamente riconducibile alla fattispecie di trattenuta sanzionabile prevista dalla Regola 12, e dunque idonea a integrare un calcio di rigore. Proprio tale qualificazione rende ingiustificabile l’assenza di una revisione sul terreno di gioco.”
Prosegue l’avv. Grimaldi:
“La mancata attivazione della on field review non può essere liquidata come un dettaglio operativo. Il Protocollo VAR prevede l’intervento nelle situazioni penalty/no penalty quando occorra correggere un errore chiaro ed evidente o assicurare la completa verifica di un episodio potenzialmente decisivo. La scelta di non sottoporre l’arbitro a revisione al monitor, pur in presenza di immagini idonee a valutare la trattenuta e la sua incidenza, determina un deficit di trasparenza. Un deficit che diventa intollerabile se inserito nella sequenza di episodi controversi verificatisi nelle recenti Napoli–Verona, Inter–Napoli e Napoli–Parma, nei quali è emersa un’oscillazione non spiegata della soglia di intervento e una disomogeneità di criterio su contatti analoghi.”
L’avv. Grimaldi conclude:
“Le ricadute sono inevitabili e incidono sulla fiducia nel sistema di controllo e, di riflesso, sulla credibilità competitiva del campionato. In un contesto nel quale la SSC Napoli sta già affrontando un percorso condizionato da infortuni e dalle note limitazioni operative sul mercato, non è accettabile che decisioni potenzialmente determinanti siano sottratte a un vaglio pieno e verificabile, né sono tollerabili archiviazioni sbrigative. Sollecito pertanto la pubblicazione integrale dell’audio VAR relativo all’episodio del minuto 39 di Juventus–Napoli e richiedo una relazione tecnica ufficiale sui parametri applicati nella valutazione della soglia di intervento, così da chiarire con elementi verificabili per quale motivo non sia stata ritenuta necessaria la revisione sul campo. Invito inoltre gli organi competenti ad avviare un accertamento sull’uniformità applicativa del VAR nelle gare ad alta rilevanza, perché un VAR privo di continuità applicativa non può qualificarsi come presidio di regolarità, ma si traduce in una criticità sistemica capace di incidere sull’affidabilità del processo decisionale e sull’eguaglianza di trattamento tra le contendenti. Una criticità sistemica richiede interventi strutturali, fondati su tracciabilità e uniformità dei parametri di attivazione e revisione, così da garantire standard omogenei e replicabili in ogni gara.”

