Conte in conferenza: "Non abbiamo paura di niente e di nessuno! Questi ragazzi stanno facendo qualcosa di cui il tifoso deve andare orgoglioso, è una situazione che potrebbe ammazzare chiunque ma non questo Napoli"

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Conferenza stampa Antonio Conte post Napoli-JuventusConferenza stampa Antonio Conte post Napoli-Juventus

Ultime notizie Napoli - La conferenza Conte dopo la gara Napoli Juventus di Serie A Enilive: qui tutte le dichiarazioni dell'allenatore LIVE su CalcioNapoli24

Ultime notizie Napoli - Gentili spettatrici e spettatori di CalcioNapoli24, vi diamo il benvenuto alla conferenza stampa post-partita di Napoli-Juventus di Serie A Enilive con le dichiarazioni live dell'allenatore Antonio Conte al termine della gara Napoli-Juventus.

Conferenza Conte Napoli-Juventus

Conferenza Conte Napoli-Juventus

Di seguito in conferenza stampa dell'allenatore Antonio Conte dopo il risultato finale di Napoli-Juventus. Queste le sue dichiarazioni dalla sala stampa dello stadio Diego Armando Maradona di Fuorigrotta:

"La vittoria più importante di questo ciclo? Sicuramente l'abbiamo iniziato con impegni probanti, l'Atalanta in casa poi il Qarabag che non potevamo sbagliare, poi squadre di livello importante come la Roma che era in testa, abbiamo avuto l'impegno di Coppa Italia e siamo andati avanti: oggi c'era una grande squadra come la Juventus, è un calendario che ora ci pone il Benfica. Mi sento di dire grazie ai ragazzi perchè in un momento di difficoltà oggettiva, e si è aggiunto Lobotka che ho tenuto a riposo e ha avuto un problema nell'attivazione pre-partita, sono situazioni che ammazzerebbero chiunque ma non stanno ammazzando noi, va dato merito ai calciatori che si sono assunti grandi responsabilità, con una crescita come uomini prima ancora che calcistica: è la cosa più bella, lo spirito, l'entusiasmo contagioso che esce da loro è abbastanza evidente, altrimenti non fai cinque vittorie contro queste squadre in un momento di difficoltà come disponibilità numerica.

La squadra ha reagito e sta reagendo, continueremo questo tipo di situazioni e speriamo a breve di recuperare Gutierrez, mi auguro che altre due partite poi Lobotka recuperi. Gli altri sono un po' lungodegenti, però ribadisco che questi ragazzi stanno facendo qualcosa di cui il tifoso deve andare orgoglioso, è una situazione che potrebbe ammazzare chiunque ma non questo Napoli e questi ragazzi: è una crescita lampante come responsabilità assunte, è stato capito il momento da tutti, anche da chi gioca di meno, da Vergara, Ambrosino, Mazzocchi, Juan Jesus che è uno dei leader dello spogliatoio. Posso solo dirgli grazie, è merito esclusivamente loro. Uno può indicare la rotta e capire se non è quella giusta, loro la stanno seguendo senza paura ed esitazioni, con coraggio e responsabilità e senso d'appartenenza: questo deve essere il messaggio vero per il tifoso al di là della vittoria. Facile dire vogliamo vincere, poi c'è l'avversario e tutto il resto. Noi ci prepariamo ma nelle grandi difficoltà il tifoso deve essere contento di chi li rappresenta in campo, dal primo all'ultimo.

Squadra padrona di se stessa? Sì, cerebrale. La testa è sempre importante, c'è testa cuore e poi le gambe. La testa è grande, è importante e sta facendo vedere che nonostante difficoltà oggettive e giocatori che mancano, faccio un esempio: Elmas aveva giocato in Coppa Italia in modo strepitoso, ha corso più di 12 chilometri. La squadra ha messo in campo tanta energia, l'aspetto cerebrale è quello più importante perchè poi vedi step di crescita che ti lasciano tranquillo nelle difficoltà. Io non sono tranquillo, ci sono tante partite da fare e dobbiamo affrontarle con la soluzione giusta, mantenendo i nostri obiettivi nel mirino.

Da Bologna ad oggi ho avuto risposte positive sulla personalità? In un momento di grande difficoltà questi ragazzi sono cresciuti, questa cosa mi dà gioia e mi rende molto felice. Il calciatore arriva fino ad un certo punto, nelle difficoltà c'è l'uomo: se non c'è l'uomo, fai fatica e spesso sprofondi. Invece noi ci siamo ancora di più responsabilizzati, non era una cosa semplice e normale. Io ho fatto il calciatore, so benissimo che non è semplice e mi sento di ringraziarli perchè si vede che c'è uno spirito, sprizzano energia, credono in ciò che fanno, in questo momento non abbiamo paura di niente e di nessuno e non era scontato dopo cinque partite dove potevamo lasciarci le penne e rischiare che qualcuno ci facesse qualcosa.

Chiudo il 2025 da imbattuto al Maradona? Giocare al Maradona è una spinta emotiva importante, sappiamo cosa significa anche per l'avversario. Noi ci teniamo a continuare questa situazione, l'annata si chiude così e siamo molto contenti.

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