Garbo: "La partita di sabato ci dice che le seconde linee del Napoli non sono poi così scarse, si cambia..."
22:45
Intervista a Daniele Garbo
Ultime notizie - Il weekend di Serie A ha offerto spunti interessanti su diverse squadre in vetta e a centroclassifica, con conferme e sorprese che stanno ridisegnando il quadro della stagione. Daniele Garbo, intervenuto a TMW Radio, ha offerto il suo punto di vista sulle performance dei club principali, evidenziando equilibri e criticità in chiave scudetto e qualificazioni europee.
Il quadro della Serie A secondo Garbo
“Lo dedico a Vincenzo Italiano. Il suo Bologna vola e continua a sognare in grande. È una squadra costruita bene e che gioca bene. Darà fastidio a chiunque voglia arrivare in Champions League”, ha sottolineato Garbo, esaltando il lavoro del tecnico rossoblù. La Roma, invece, mostra ormai la mano di Gasperini: “Se la Roma avesse un grande centravanti potrebbe essere una grande candidata allo scudetto. Lì davanti invece continua a mancare qualcosa, ma a livello di gestione si vede una squadra nettamente gasperiniana. Ho poi saputo da una fonte che almeno una volta a settimana Gasperini organizza un giorno con tre sedute di allenamento: una alle 9, una alle 11 e una alle 15”.
Il Napoli di Conte è pronto a ripartire dopo il brillante primo tempo con l’Atalanta, ma secondo Garbo la chiave della partita sono stati Neres e Lang. “Questo dimostra che le seconde linee del Napoli non erano così scarse e che forse bisognava concedergli più tempo. Credo che d’ora in avanti cambierà registro”. La Juventus di Spalletti, invece, fatica ancora a esprimersi: “Al momento si vede poco la mano di Spalletti. È ancora presto probabilmente e sappiamo che lui ha bisogno di lavorare molto con una squadra, ma al momento si crea veramente poco. Se pensare allo scudetto è impossibile penso che sia difficile pensare anche solo alla qualificazione in Champions League. Poi il problema vero è rappresentato dalla società, basti guardare gli investimenti fatti per Openda e David. Non si capisce chi comanda, manca un direttore sportivo e traspare una grande confusione”.
Sulla Lazio, Garbo è chiaro: “Penso che la dimensione di questa squadra sia tra il sesto e il decimo posto e qualunque cosa in più sarebbe un mezzo miracolo da parte di Sarri”. In sintesi, la Serie A 2025-2026 si conferma combattuta e ricca di spunti, con Bologna e Roma protagoniste, Napoli in ripresa e Juventus ancora in fase di costruzione.
