Chiariello: "10 partite in 36 giorni, poi si fanno male e dicono: è colpa di Conte"
18:03
Umberto Chiariello, durante il suo editoriale a Radio CRC, ha denunciato le difficoltà del calcio italiano e il calendario estremo che attende il Napoli nei prossimi mesi.
Calendario da record e rischio infortuni
“La finale è stata la meno vista degli ultimi quindici anni… Quando sento parlare Adl capisco che è un visionario e non tutti lo capiscono. Però il paradosso è che chi sta bene si trova il mercato bloccato a saldo zero, è accettabile questo sistema?”, ha dichiarato Chiariello.
Secondo il giornalista, il Napoli affronterà un vero e proprio tour de force: partite ravvicinate, spesso con tre giorni di intervallo. “Il Napoli lavora domani, il 26 lavora, il 27 è festa? No, il Napoli lavora. E parte per Cremona. Il 28 comincia il tour de force. Si gioca alle 15 a Cremona. Poi il 4 gennaio a Roma con la Lazio, il 7 riceve il Verona in casa, l’11 va a Milano con l’Inter. Poi il 14 c’è il recupero Napoli-Parma, il 17 Sassuolo. Poi dal Copenaghen al Chelsea con la Juve nel mezzo. E subito dopo Fiorentina all’inizio di febbraio. 10 partite in 36 giorni. La media di una ogni 3,5 giorni”.
Chiariello evidenzia anche le difficoltà per il mercato: “Al massimo qualche prestito, non so se sull’esterno destro o a centrocampo dove c’è carenza. Chissà se Mazzocchi resterà. E c’è Lucca rebus, visto che delle condizioni di Lukaku non è dato sapere”.
Il giornalista conclude con un monito sul rischio infortuni: “Poi si fa male qualcuno e si parla dei carichi di lavoro e si dice che Conte fa male la preparazione”. Il quadro resta critico, con un Napoli che dovrà gestire impegni ravvicinati e un organico sotto pressione, cercando di mantenere competitività in Serie A e in Champions League.

