E se il problema non fosse il modulo ma i suoi interpreti?

Editoriale  
E se il problema non fosse il modulo ma i suoi interpreti?

Zielinski determinate nel ruolo di trequartista

di Dino Viola

E se il problema non fosse il modulo ma i suoi interpreti? Con una prestazione più che convincente il Napoli mette praticamente in ginocchio una delle protagoniste del campionato: la Roma del gioco spumeggiante è stata battuta senza particolare recriminazioni nel risultato e nel gioco. E qui forse c'è da riaprire il dibattito sul modulo: perchè la scelta di Zielinski trequartista ha dato quella compattezza o quel collegamento tra i reparti che manca quando a ricoprire quel ruolo è un attaccante. Il modulo di stasera è rimasto il 4-2-3-1 ma meno sbilanciato.

Forse è il caso di parlare di dibattito sulla scelta degli interpreti in quella precisa zona del campo. Già nel primo tempo si è visto quel raccordo più colloudato tra centrocampo e attacco. Le progressioni del polacco permettevano ora a Mertens, ora agli esterni di smarcarsi e creare la superiorità numerica. A proposito di esterni, vale la pena sottolineare la prova di Lozano: interessante il duello con Spinazzola, prezioso in fase di copertura e pungente quando puntava l'avversario. Scontato quanto sacrosanto mettere in risalto il gioiello su punizione firmato Insigne, anche questa sera punto di riferimento per i compagni.

Concesse le attenuanti covid ed altro come piace sottolineare spesso a chi analizza le vittorie del Napoli, Dzeko e Mkhitaryan sono sbattuti sul muro Manolas: sontuosa la prestazione del greco, non c'è che dire. Fabian Ruiz ha messo la pratica giallorossa in discesa col suo solito sinistro preciso: un tocco da biliardo, seppur non irresistibile. Le speranze della Roma vengono spazzate via anche da Demme che non ha fatto rimpiangere Bakayoko. Così da una fuga di Di Lorenzo, per nulla frenato nei 90 minuti da un giallo, nasce il gol di Mertens. Da applausi la rete di Politano che ridimensiona la squadra di Fonseca.

Il Napoli resta sul carrozzone composto da cinque squadre in due punti, col Milan in fuga che è l'unica ad avere costanza nei risultati: è un campionato ancora tutto da decifrare e c'è tempo ancora per farlo. Da risolvere al più presto il dubbio sull'interprete del trequartista. Dopo la brutta sconfitta coi rossoneri, arriva questo 4-0 secco, che lascia tutti piacevolmente sorpresi. L'altalena delle prestazioni è tornata ad andare verso l'alto: speriamo ci resti per un bel po'. 

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