Calcio e Finanza, il direttore: "Per la prima volta la Filmauro è in perdita! L’effetto Conte si fa sentire sui bilanci del Napoli"

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Calcio e Finanza, il direttore: Per la prima volta la Filmauro è in perdita! L’effetto Conte si fa sentire sui bilanci del Napoli

Bilancio Napoli, il dato a sorpresa

Calciomercato Napoli - Oggi su CRC, radio partner della SSC Napoli, nel corso della trasmissione “A Pranzo con Chiariello” è intervenuto il direttore di “Calcio e Finanza" Luciano Mondellini.

Bilancio Napoli, la rivelazione da Calcio&Finanza

Di seguito le sue parole:

«Aurelio De Laurentiis è, insieme a Beppe Marotta, il miglior manager italiano degli ultimi anni. A differenza di Marotta, che detiene solo parte della proprietà dell’Inter, De Laurentiis è anche il proprietario del Napoli e questo ne acuisce la personalità e la caratura. Per questo ci dà tanti spunti a tutti noi che ci occupiamo di business. A lui dico: Chapeau!

Il ragionamento di De Laurentiis è serio e fa capire evidentemente che il calcio possa tra cinquanta o cento anni ad arrivare ad una certa condizione. Lui fa una sorta di provocazione contro i vertici italiani per smuovere le cose e si propone come precursore dei tempi. Io ho 56 anni, la nostra generazione è cresciuta davanti alla televisione, subendo e non riuscendo mai a staccare gli occhi davanti allo schermo della tv.

La nuova generazione è abituato ad interagire e non riesce a subire un evento per 90 minuti. De Laurentiis ha trovato alcuni punti di asintoto su cui il calcio deve riflettere e pensare. Parliamoci chiaro: il calcio non sarà per sempre lo sport più popolare al mondo! Oggi in Italia è più seguito il tennis che il calcio poiché agli italiani piace vedere chi vince.

Io sono favorevole ad un tipo di campionato paneuropeo in stile superlega. Non sono d'accordo sul discorso delle piccole città poiché se hai un bacino d’utenza e sei meritorio, ti puoi iscrivere alla federazione per tot anni, Questa cosa deve rimanere. Quello che si deve muovere è tutto il sistema che c’è dietro. Il Presidente del Napoli conosce i rischi provenienti dall'avvicinamento di fondi americani al mercato europeo che hanno messo nel mirino le squadre europee e quindi cerca di portare via i clienti tradizionali europei.

Nei giorni scorsi ho condotto una ricerca sulle prime pagine della Gazzetta sulle Coppe dei Campione vinte dall’Inter. La prima volta che l’Inter ha vinto la Coppa dei Campioni si teneva in concomitanza anche il giro d’Italia. La metà del giornale parlava dell’Inter mentre l’altra metà parlava del giro d’Italia. L’ultima volta che i nerazzurri hanno vinto la Champions nel 2010, anche in quel caso si stava tenendo il giro d’Italia, ma le prime 15 pagine del giornale erano dedicate solo esclusivamente all’Inter. Questo ci fa capire che negli ultimi 40 anni il mercato si è spostato tutto in favore del calcio.

Per la prima volta la Filmauro è in perdita ma adesso sta recuperando. Sicuramente l’effetto Conte si fa sentire sui bilanci del Napoli. Sicuramente l’ingaggio di Antonio Conte è costoso, esoso e pesante, ma solo a partire dalla prossima stagione ne vedremo gli effetti. Il Napoli è una società che è gestita in modo serio e ha i conti sotto controllo. De Laurentiis è un ottimo gestore e sa gestire il bilancio come nessun altro lo sa fare in Italia. Quindi, state sicuro che, nonostante ci sia bisogno di correttivi e il Napoli ha speso un po’ in estate per profili vecchi, il Napoli è l’ultima società che può ricevere sanzioni a causa del proprio bilancio.

C’è un tema su cui De Laurentiis ha ragione: per competere c’è bisogno dello stadio! Per competere con colossi industriali come Inter, Milan e Juventus c’è bisogno di dotarsi di un impianto che ti permetta di incrementare i ricavi e far diventare un atelier di lusso in una fabbrica e in un’industria nuova. Conosciamo tutti la dialettica che c’è in questo momento tra Comune e società. I tifosi più popolari non devono aver paura, i costi non varieranno molto nel settore popolare, è tutto l’aspetto del marketing e della gestione finanziaria che cambia.

Quest’anno Antonio Conte aveva la rosa migliore e non è accettabile che con una squadra così sia arrivato 30esima ai gironi di Champions League. Quindi, nel complesso la stagione di Antonio Conte non è sufficiente dal mio punto di vista. L’anno scorso ha fatto un miracolo con il Napoli e lo ha reso competitivo. Paradossalmente potrebbe anche vincere lo scudetto, chi può dirlo, ma non mi sorprenderebbe se tra Conte e il Napoli ci fosse la separazione a fine anno.

Conte o Allegri per la Nazionale? Da tifoso dell’Italia preferisco Conte poiché sul rettangolo di gioco è più bravo, ma Allegri è più abile nelle pubbliche relazioni e va d'accordo con tutti. Come modo di giocare e impostazione, Conte rimane il migliore.

La stagione degli arbitri è stata un disastro. Mi piace ribattezzare l’arbitraggio italiano “Rocchi Horror Arbitral Show”. Ci sono stati dei torti arbitrali in modo pesante. Io credo che ci sia una scarsità arbitrarie di fondo in Italia in questo momento»

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