Tanto rumore per nulla su Osimhen: fu il Lille a gonfiare le cifre, altrimenti non si iscriveva al campionato. Il Napoli non rischia penalizzazioni, la FIGC ha già archiviato
17:28
Il caso relativo al trasferimento di Victor Osimhen dal Lille al Napoli, ormai avvenuto più di cinque anni fa, non comporterà alcun problema sportivo per la SSC Napoli. Caso chiuso, la procura FIGC ha già archiviato la questione. Però, a scanso di equivoci, è sempre bene fare chiarezza. Non è un caso simile, neppure lontanamente, a quello legato alla condanna subita dalla Juventus, dove la chiave furono le intercettazioni che dimostravano il dolo e il sistema. Anche perchè in quel caso era la Juventus a muoversi in prima persona, qui è il Lille non il Napoli.
Torniamo all’estate del 2020: il Lille, non qualificatosi alla Champions League, rischia di non iscriversi al campionato di Ligue 1. La Direction Nationale du Contrôle de Gestion, l'organizzazione responsabile per il monitoraggio e la supervisione dei conti delle società calcistiche di associazioni di calcio in Francia, posta sotto la direzione amministrativa della Ligue de Football Professionnel, aveva messo nel mirino il club in relazione alla sua situazione finanziaria: secondo RMC Sport, infatti, il club era nella situazione di dover vendere calciatori in grado di garantire un incasso attorno ai 150-160 milioni di euro. Nel giro di pochi giorni, nel mese di luglio, la dirigenza francese allora guidata da Gerard Lopez garantì le cessioni di Osimhen (Napoli) e Gabriel (Arsenal), nel corso del mese, quindi contabilizzate per il 2020-2021. La somma incassata prevista era superiore ai 100 milioni di euro. Dal bilancio ufficiale del Napoli depositato il 30 giugno 2021 (chiuso in perdita per 58.941.765 euro) si trovano facilmente le cifre dei trasferimenti: Victor Osimhen fu acquistato dal Napoli per una cifra a bilancio di 71.246.819 euro (commissione per l'agenzia 5.110.000 euro). Gabriel si trasferì sull’asse Lille-Arsenal per circa 28 milioni.
Nell’affare Napoli-Lille rientrarono Claudio Manzi (4.021.762 euro, valore netto a bilancio 200 euro, plusvalenza realizzata 4.021.562 euro); Ciro Palmieri - sprovvisto di contratto da professionista - per 7.026.349 euro (valore netto a bilancio 0 euro, plusvalenza realizzata 7.026.349 euro); Luigi Liguori - sprovvisto di contratto da professionista - per 4.071.247 euro (valore netto a bilancio 0 euro, plusvalenza realizzata 4.071.247 euro); Orestis Karnezis per 5.128.205 euro (valore netto contabile 300 mila euro, plusvalenza realizzata di 4.828.205 euro). Semplificando l’operazione a mere addizioni e sottrazioni, dai 71.246.819 euro per l’acquisto di Victor Osimhen si passa ad un esborso di 50.999.256 euro totali (20.247.563 euro è il valore delle quattro contropartite che sono passate dal Napoli al Lille, plusvalenza di 19.947.363 euro).
Solo Karnezis effettivamente si trasferì in Francia, perchè Manzi, Palmieri e Liguori a Lille, nel nord della Francia, non ci hanno praticamente messo piede:
- Liguori passò un’annata tra Fermana e Lecco, prima di essere svincolato dal Lille per accasarsi all’Afragolese;
- Manzi, anche lui un prestito alla Fermata in C - svincolato tornò in Campania con un biennale alla Turris;
- Palmieri, un prestito alla Fermana in C, dopo esser stato svincolato dal Lille ha firmato in Serie D per la Nocerina.
Nel giro di qualche anno, tra 2021 e 2022, stando a quanto riportato da «L’Equipe», la Procura francese indagava sul Lille, ma non sul Napoli, e sui dubbi su alcune transazioni che riguardavano solo i francesi. Sotto la lente d’ingrandimento c’era la gestione dell’ex proprietario Gerard Lopez, che riferì di non essere preoccupato: «Normali procedure». Fu sostituita qualche mese dal fondo Merlyn che fa capo al finanziere Alessandro Barnaba, con un nuovo presidente quale l’ex PSG Olivier Letang. Il quale fece sapere che nelle casse del Lille erano pervenuti solo 10 di 81,3 milioni di euro (Napoli non coinvolto, pagamento rateizzato). Le forze dell'ordine transalpine perquisirono la sede del club dopo la denuncia di Letang, ed intervenne l’ex proprietario Gerard Lopez ai microfoni di RmcSport:
«La vendita di Osimhen ha salvato il Lilla. Dire oggi che i giocatori ottenuti in cambio non valgono un chiodo non mi interessa. Osimhen è il caso tipico. Ha salvato il club durante il Covid. Il club doveva rimborsare circa 40 milioni. Quel transfert ha salvato la società. Poi ci sono 20 milioni di giocatori in contropartita, ma non sono casi unici. Gabriel che non ha quasi mai giocato nei prestiti a Troyes e Dinamo Zagabria l’abbiamo poi ceduto per 28 milioni all’Arsenal. Dire che certi giocatori in contropartita non valgono nulla, non mi interessa. Oggi con Botman e Sanches, il Lilla ha una delle rose più ricche, diventata campione di Francia, mentre oggi è mal gestita. E le fatture vanno pagate, pure agli agenti»
Gli agenti, altro caso a latere: intervenne William D’Avila, al quale Victor si affidò rompendo l’accordo precedente con la Star Factory - dietro spinta dei due club, secondo l’ex agente Franco Iovino -, esautorato con conferma da parte del cognato Osita Okolo.
Oggi, in un ampio articolo di Repubblica, una serie di intercettazioni che fanno più rumore che altro. L’ex vice-ds Pompilio all’ex ds Giuntoli: «Non devi scrivere nulla. Tracce nelle mail non se ne lasciano. A voce quello che ti pare». La chat tra Giuntoli e Pompilio che mette in mezzo la fortuna perchè “Amrabat e Kumbulla non sono voluti venire. Altrimenti bisognava giocare il campionato con Petagna”. Roba di calcio, di campo. Basta cambiare i nomi con Juanlu, un centrocampista X e Lucca e potrebbe valere per l’estate attuale, con l’infortunio di Lukaku ed il mercato chiuso con Hojlund senza avere la giusta liquidità per chiudere altri due colpi.
Più interessanti la mail dell’ex presidente del Lille Gérard Lopez in cui si parla di un "valore di facciata" - che sono poi i 71mln che servivano al Lille per far quadrare i conti:
“Questo, carissimi, vi permette di pagare un prezzo inferiore rispetto a qualsiasi altro club, ma con un valore nominale che è quello necessario per chiudere. Porteremo Karnezis al Lille per l'intero importo di 20 milioni. Su questo punto è di estrema importanza che non ci sia alcuna comunicazione sull'affare e sul prezzo: vanificherebbe lo scopo dell'accordo e ci farebbe sembrare tutti cattivi”
In più, una mail tra due dirigenti del Lille ovvero Julien Mordacq, direttore amministrativo e giuridico, scrivente al Ceo dei francesi Marc Ingla.
“È mio dovere metterti in guardia di nuovo a proposito dei rischi connessi a questo affare, in ragione degli elementi che ti ho esposto verbalmente. Ogni particolare ritenuto "strano" potrebbe generare domande sull'insieme di queste operazioni (accordi relativi a 5 giocatori) e bisognerà apportarvi elementi di risposta reali e giustificazioni”
Ma queste mail riguardano il Lille, non il Napoli. Si evince la volontà di Gerard Lopez di addomesticare i conti per vicende relative al club francese, a cui servivano incassi a bilancio per iscriversi al campionato. Si dirà: il Napoli non poteva opporsi e pretendere di pagare solo Osimhen? Avrebbe potuto, ovvio, ma il mondo del calcio è pieno di queste vicende, e solo alcune vengono alla luce. Chi afferma il contrario è nel falso.

