Non arrivi nell'area del Como se non riesci a fare un passaggio in verticale: un dato su De Bruyne 'smaschera' i compagni di reparto
17:30
Passarla in avanti, oltre la linea del pressing, alla ricerca di una ricezione come quella di Hojlund, sul gol del momentaneo pareggio. Contro il Como è mancata, almeno per un’ora, la capacità di cercare con una certa continuità l’appoggio in verticale.
di Claudio Russo (@claudioruss)
Il trio di centrocampo formato da Anguissa-Lobotka-McTominay ha messo assieme 83 passaggi completati: 23 il primo in 80’, 47 il secondo in 90’, 13 il terzo in 56’. Andando a scrutare le mappe di SofaScore che tracciano i passaggi, completati oppure no, la ricerca di una freccetta verde che punti in verticale sul campo, escludendo gli scarichi laterali sugli esterni lungo la fascia, si risolve in poco tempo. Quelli di Anguissa non ci sono, sono una serie di appoggi; lato McTominay c’è un tentativo non riuscito dal centro di centrocampo; per quanto riguarda Lobotka c’è un passaggio non riuscito da una parte all’altra dal campo, tra le 47 freccette verdi ce ne sono cinque che puntano verso il centro del campo - di cui due in uscita dalla difesa, uno dalla trequarti difensiva al cerchio di metà campo, uno dalla trequarti offensiva e l’ultimo quasi dal limite dell’area.

È un peccato contro il Como non aver avuto questa arma a disposizione per Hojlund con più costanza, quantomeno per far risalire il campo alla mezz’ala non coinvolta nel passaggio e agli esterni di fascia, esercitazione vista più di una volta in ritiro a Castel di Sangro. Considerando anche il gol arrivato con un passaggio verticale di Rrahmani e alla giocata individuale di Hojlund. Questione di pressing avversario, di vesciche per McTominay e di primi 56 minuti amorfi per Anguissa, con conseguente difficoltà pure per Lobotka. Al momento dell’ingresso di De Bruyne si è aggiunto un altro creatore di gioco: due passaggi in verticali riusciti e altri due no, ma la sua presenza ha aiutato. Avrebbe dato una mano anche anche Vergara, nell’eventualità. Magari un segnale da tenere a mente per l’Inter, ancora più tosto come avversario da affrontare in mezzo al campo senza la giusta rapidità.

