"Venda il Napoli o rilanci", Repubblica stuzzica De Laurentiis: "Non ha un mattone, né un campo, né un indirizzo"

Rassegna Stampa ico calendario ico orologio07:30  
De LaurnetiisDe Laurnetiis
GF
Autore Giuseppe Foria Giornalista pubblicista · Specialista SEO

Un lungo e diretto editoriale quello di Antonio Corbo per la Repubblica nei confronti della gestione di Aurelio De Laurentiis per l'anno del centenario della SSC Napoli

Ultime notizie calcio Napoli - Un lungo e diretto editoriale quello di Antonio Corbo per la Repubblica nei confronti della gestione di Aurelio De Laurentiis per l'anno del centenario della SSC Napoli.

Corbo manda un messaggio a De Laurentiis

Per la prima volta, Aurelio De Laurentiis appare più defilato rispetto al passato. Il presidente interviene pubblicamente soltanto a intervalli, spesso per rilanciare nuovi progetti legati al futuro del club, dal nuovo stadio al centro sportivo, l'ennesimo progetto che non realizzerà. A Qualiano, come negli altri 557 comuni della Campania. E la squadra? L'ultimo dei sogni irrisolti coinvolge anche i tifosi. Sono turbati i 24mila abbonati. Resta da capire quale sia realmente la direzione intrapresa dal Napoli.

Una delle questioni centrali riguarda il mercato estivo. Una campagna acquisti giudicata negativamente da diversi organi di stampa, con valutazioni che si sono aggirate tra il 4,5 e il 5, poteva produrre una squadra capace di ottenere immediatamente risultati e prestazioni da 10? La lunga sosta offre ora a Massimiliano Allegri e De Laurentiis l'opportunità di riflettere e provare a invertire la rotta.

L'allenatore, però, si è trovato a lavorare in un contesto nel quale non ha avuto piena voce sulle scelte di mercato. Allegri avrebbe indicato quattro rinforzi, ma nessuno di questi è arrivato. Il tecnico ha comunque continuato a lavorare con pazienza, professionalità e competenza, cercando soluzioni all'interno di una rosa che presenta diversi problemi.

Tra le possibili svolte tattiche potrebbe esserci il ritorno alla difesa a tre, una soluzione che Allegri potrebbe essere costretto a rispolverare per dare maggiore equilibrio alla squadra. Anche perché alcuni degli uomini arrivati in estate erano stati individuati durante la precedente gestione. È il caso di Lorenzo Lucca, scelto quando sulla panchina c'era ancora Antonio Conte e non direttamente da Allegri.

Da qui nasce un altro interrogativo: qual era realmente l'obiettivo del Napoli per questa stagione? La domanda diventa ancora più significativa considerando le operazioni in uscita e i numerosi giocatori ceduti in prestito. Per ripartire il Napoli avrebbe bisogno di compiere una scelta netta: voltare definitivamente pagina rispetto all'era Antonio Conte. Conte aveva preso il Napoli al decimo posto e lo aveva riportato fino al secondo, conquistando anche uno Scudetto e una Supercoppa.

Il suo addio, inoltre, viene letto come una scelta maturata nel momento in cui il tecnico avrebbe compreso i limiti delle risorse disponibili per continuare a costruire la squadra secondo le proprie esigenze.

Il punto finale riguarda inevitabilmente Aurelio De Laurentiis. Il presidente può vantare 22 anni di gestione, risultati importanti, successi sportivi e una gestione finanziaria che ha spesso rappresentato uno dei punti di forza del club. Ma oggi il contesto è diverso. Il presidente appare più isolato, anche a causa dei rapporti difficili costruiti negli anni con istituzioni, politica e parte della tifoseria organizzata.

Il tema centrale, dunque, non riguarda più soltanto ciò che il Napoli è stato. Riguarda soprattutto ciò che vuole diventare. Il Centenario può raccontare magnificamente il primo secolo di storia azzurra. Ma mentre quel film celebra il passato, De Laurentiis e Allegri sono chiamati a costruire il futuro.

1) Può cedere il Napoli. Ma è il momento peggiore. Non ha un mattone, un campo, un indirizzo. E una squadra stanca, senza domani.

2) Se non ha liquidi o voglia di investire, se non ha eredi del suo livello, se ha ancora voglia di calcio può copiare l'Atalanta. Mantiene le cariche, accoglie capitali freschi, rinnova per poi lasciare nel tempo spazio a chi oggi lo finanzia.

3) Può aspettare un anno per sbaraccare e rifare il Napoli a sue spese. Ma deve anticipare il lavoro con almeno 2 elementi, una punta e un interno che abbiano futuro e qualità.

4) Deve intanto valutare chi ha intorno. Chiavelli è un prezioso freno alle spese, ma ha anche un progetto da domani in avanti? Bianchini ha più che raddoppiato il marketing ma oggi è fermo, aspetta il via per il suo piano da cento milioni l'anno per colmare il gap dei fatturati. Gli serve però lo stadio in esclusiva.

5) Valentina De Laurentiis non è solo la figlia, è un gioiello. Non può vendere a vita a 150 euro magliette di un Napoli così grigio.

6) Manna uomo mercato. Ha personalità, coraggio e rete di informatori per cercare i nuovi Hamsik, Lavezzi, Cavani, Higuain, Kim, Kvaratskhelia, Osimhen senza incappare nei veti di presidente e amministratore?

7) Anguissa e McTominay hanno i contratti in scadenza. Il Napoli li perderà come Zielinski, Fabian Ruis, Osimhen, Kvara? Colpa loro se non hanno il procuratore che tanto piace alla società? Occorre il presidente dei primi 22 anni. C'è ancora?

segui CalcioNapoli24.it direttamente su Google
Ultimissime Notizie
Back To Top