Il Roma - Koulibaly tra i migliori calciatori africani, il suo sogno resta lo scudetto col Napoli
21:38
Un metro e 87 centimetri di muscoli. Uno sguardo dolce ma in campo diventa cattivo. Sportivamente parlando si intende. Kalidou Koulibaly migliora di anno in anno
Un metro e 87 centimetri di muscoli. Uno sguardo dolce ma in campo diventa cattivo. Sportivamente parlando si intende. Kalidou Koulibaly migliora di anno in anno e con Ancelotti allenatore la sua crescita aumenta sempre di più. Aurelio De Laurentiis lo avrebbe potuto vendere già due anni fa quando Antonio Conte del Chelsea gli offriva ben 65 milioni di euro. Non se ne parla proprio. È rimasto ancora con Sarri l'anno scorso e il gol segnato alla Juventus è diventato un simbolo non solo per i tifosi napoletani ma per tutti quelli che sono contro i bianconeri. Al tesoro il presidente azzurro ci ha rinunciato anche a giugno scorso. Quando, cioè, ingaggiò Ancelotti e gli promise che non avrebbe ceduto alcun big fatta eccezione di Jorginho. Che poi ha seguito Sarri al Chelsea. Inutile dire che Carletto ha apprezzato molto la scelta e si è ritrovato in casa un campione vero che non ha paura di nessuno. Ha fermato chiunque in Champions e anche in campionato fa la differenza. Non è un caso che ha avuto la nomination come calciatore dell’anno in Africa. Per un difensore non è mai facile arrivare a certi traguardi ma lui va oltre ogni limite.
Il sogno azzurro
Koulibaly è legato ai colori della maglia che indossa. Ci tiene al Napoli e ai napoletani. Dopo la perla allo Stadium è diventato ancora di più un idolo. Sarebbe bello se restasse per sempre ma è destinato ad andare a gudagnare tantissimo e a far incassare un bel po’ di soldoni a De Laurentiis. Ma prima di dire addio deve raggiungere una meta. «Voglio vincere qualcosa con il Napoli - ha raccontato in una intervista alla BBC -. Loro mi hanno dato molto amore e fiducia e voglio ripagarli, spero di farlo vincendo lo scudetto. L’anno scorso ci abbiamo creduto perché la Juve ci temeva. È una bella sensazione quando capisci che la squadra rivale ti teme».
...quello personale
Agli amanti del calcio è rimasta impressa una scena negli occhi: il recupero su Mbappé in scivolata uncinando il pallone e facendo impazzire i tifosi del San Paolo. Ma anche quelli che erano a casa. Kalidou punta sempre al massimo ed è pevoglir questo che sa cosa può dare ancora: «La cosa importante - ha spiegato - è provare a migliorarsi sempre e mostrare a tutti che posso diventare uno dei migliori difensori del mondo». In verità già lo è. E lo sa bene anche lui oltre che De Laurentiis. Ciò che fa piacere è che ha voglia di rimanere ancora. Non ha paura che passi troppo tempo per andarsene a vincere in Premier piuttosto che in Liga.

