Il Roma - Benitez stava per cambiare ruolo a Insigne, ora il rientro è vicino: cambieranno le gerarchie

Rassegna Stampa fonte : Giovanni Scotto - Il Roma
Il Roma - Benitez stava per cambiare ruolo a Insigne, ora il rientro è vicino: cambieranno le gerarchie

Minuto 24 del primo tempo. Al “Franchi” di Firenze Lorenzo Insigne sta disputando un’altra grande partita, in casa della Fiorentina. Poi, dopo un contrasto di gioco atterra male col ginocchio destro. Un movimento innaturale. Un grido lancinante. Il dolore che sembra quello di una coltellata. Quella gamba piegata che non riesce più a tenerlo in piedi. Lorenzo Insigne esce dal campo accompagnato a braccia, ma anche dagli applausi dei tifosi rivali che hanno capito che l’infortunio è grave. Fu proprio così, perché la diagnosi, impietosa, parlava di rottura del legamento crociato. Un recupero difficile, ma che il giovane attaccante di Frattamaggiore ha affrontato nel migliore dei modi. A denti stretti ma con la convinzione di poter tornare più forte di prima e di poter proseguire esattamente da dove aveva lasciato. Sì, come se niente fosse successo. Per il Napoli sin dal giorno dopo quello sciagurato 9 novembre sono cominciati i problemi. Rafa Benitez stava orchestrando un cambio di ruolo per Insigne: praticamente un trequartista, in grado di illuminare il gioco e saltare l’uomo sistematicamente. Velocità e capacità di coprire a servizio della squadra. Un equilibrio raggiunto a fatica che si è rotto così come il ginocchio dell’attaccante. Dopo la sua uscita l’allenatore spagnolo ha dovuto faticare per ritrovare un assetto giusto. Callejon difende, ma non quanto Insigne. Hamsik è quello che fa più fatica perché nel contrasto è tutto tranne che un fuoriclasse. Di Mertens neanche a parlarne. Il dito della scelta di Rafa si è fermato, infine, su Jonathan De Guzman. Lui che sembrava essere destinato a diventare un oggetto misterioso è poi diventato titolare. Non è forte nell’uomo contro uomo, e nemmeno un recupera-palloni. Ma nel tridente riesce a fare meglio di tutti ciò che era il compito di Insigne: tanto lavoro senza palla per infastidire gli avversari e intromettersi nelle linee di passaggio. Purtroppo l’olandese non sa saltare l’uomo e nella progressione palla al piede non brilla, ma in zona gol si sa rendere utile. A parte l’ultima partita col Genoa dove ha sbagliato l’impossibile, con un’occasione dietro l’altra fallita. Ma con De Guzman Benitez ha finalmente ritrovato l’equilibrio che cercava. In più ci sono David Lopez e ora anche Strinic che danno al Napoli una trazione “posteriore” che dovrebbe proteggere Rafael più efficacemente. De Guzman titolare, quindi, con Callejon intoccabile e Hamsik che ultimamente finisce in ballottaggio. Difficile che Benitez levi l’olandese, ma il rientro di Insigne non è poi così lontano: tra un mese dovrebbe tornare in gruppo, e allora saranno scelte complicate per l’allenatore. Se Insigne, quando tornerà in buone condizioni, toglierà il posto a De Guzman, a guardare rimarranno Mertens (lui vero candidato a diventare il sostituto di Lorenzo, ma alle prese con una stagione negativa) e poi Gabbiadini: arrivato da poco ma che non sembra riuscire a conquistarsi il posto da titolare: la sensazione è che per lui bisognerà aspettare la prossima stagione.

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