Conte-Italia, Giaccherini tifa per Antonio: "È l'uomo giusto, vi racconto due aneddoti"

Rassegna Stampa  
Emanuele GiaccheriniEmanuele Giaccherini

Emanuele Giaccherini ha rilasciato alcune dichiarazioni alla Gazzetta dello Sport in cui ha commentato la possibilità che Antonio Conte possa diventare Ct dell'Italia

Ultime notizie calcio Napoli - “Conte è l’uomo giusto per l’Italia”. Emanuele Giaccherini non ha dubbi su chi puntare per far ripartire di nuovo la Nazionale dopo l’ennesima figuraccia che non vedrà l’Italia partecipare ad un Mondiale per la terza volta consecutiva. L’ex calciatore di Conte ai tempi della Juventus ed anche dell’Italia ha spiegato alla Gazzetta dello Sport perché l’attuale allenatore del Napoli sarebbe il profilo perfetto per l’Italia.

Conte nuovo Ct, Giaccherini: “L’uomo giusto per ripartire”

Sull’impatto di Conte e non solo, Emanuele Giaccherini ha raccontato alla Gazzetta dello Sport: “Ha un modus operandi che ti entra dentro. Se lo segui, cresci. E per lui i giocatori sputano sangue. Sa creare un’empatia unica con il gruppo. Ricordo sedute a Coverciano in cui vomitavamo, servivano le maschere d’ossigeno per arrivare a fine allenamento. Uscivamo stremati da quelle sedute. Conte è il migliore, ci riporterà ai Mondiali. Ha rifondato con la Juventus, con l’inter e con il Napoli. E lo farebbe anche con l’Italia, ora più che mai”.

Giaccherini ha poi ricordato due aneddoti con Conte: “Dopo l’esordio con la Juventus allo Stadium ero gio giù di morale. Non avevo giocato bene e non ero soddisfatto. Sentivo la pressione, mi tremavano le gambe e lui se ne accorse. Tornato a casa, mi mandò un messaggio: “Oggi non era facile, so che puoi dare di più”. Fu inaspettato, mi diede molta carica. Una strigliata? Dopo aver perso un’amichevole contro la Germania prendendo quattro gol. Lui ribaltò lo spogliatoio. “Volevate il livello, eccolo”, ci urlò. Fu una lezione”.

Giaccherini e Conte in Nazionale

Emanuele Giaccherini fu l’uomo in più nell’Europeo 2016 con Antonio Conte in panchina. Fu addirittura soprannominato Giaccherinho per le sue giocate nello stretto. La rete contro il Belgio fu la ciliegina sulla torta di una competizione giocata davvero molto bene. All’epoca era in procinto di trasferirsi al Torino, ma poi ci fu il biltz del Napoli che lo strappò ai granata portandolo alla corte di Maurizio Sarri il quale non utilizzò molto Giaccherini in quella stagione.

segui CalcioNapoli24.it direttamente su Google
Ultimissime Notizie
I più letti
Classifica
  • #

    Squadra

    PT
    G
    V
    N
    P
  • logo InterInterCL

    72

    31
    23
    3
    5
  • logo NapoliNapoliCL

    66

    32
    20
    6
    6
  • logo MilanMilanCL

    63

    32
    18
    9
    5
  • logo JuventusJuventusCL

    60

    32
    17
    9
    6
  • logo ComoComoEL

    58

    31
    16
    10
    5
  • logo RomaRomaECL

    57

    32
    18
    3
    11
  • logo AtalantaAtalanta

    53

    32
    14
    11
    7
  • logo BolognaBologna

    45

    31
    13
    6
    12
  • logo LazioLazio

    44

    31
    11
    11
    9
  • 10º

    logo UdineseUdinese

    43

    32
    12
    7
    13
  • 11º

    logo SassuoloSassuolo

    42

    32
    12
    6
    14
  • 12º

    logo TorinoTorino

    39

    32
    11
    6
    15
  • 13º

    logo GenoaGenoa

    36

    32
    9
    9
    14
  • 14º

    logo ParmaParma

    36

    32
    8
    12
    12
  • 15º

    logo CagliariCagliari

    33

    32
    8
    9
    15
  • 16º

    logo FiorentinaFiorentina

    32

    31
    7
    11
    13
  • 17º

    logo LecceLecce

    27

    31
    7
    6
    18
  • 18º

    logo CremoneseCremoneseR

    27

    32
    6
    9
    17
  • 19º

    logo VeronaVeronaR

    18

    32
    3
    9
    20
  • 20º

    logo PisaPisaR

    18

    32
    2
    12
    18
Back To Top