07-04-2026
22:00
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Giancarlo Padovan:
"Il Napoli è tornato a fare filotto senza Champions? Conte è un allenatore da corsa a tappe. Ha sempre vinto i campionati e se non li ha vinti è arrivato secondo. Con la Juventus c'è stato un anno in cui arrivò in semifinale di Europa League, giocandola con i rincalzi per fare il record in campionato. Anche con l'Inter ha perso una finale di Europa League. È la sua caratteristica. Tiene vivo il campionato, ma Conte ha bisogno di un impegno a settimana al massimo. Conte in Nazionale? C'è un po' di contraddizione nell'autocandidatura di Conte per l'Italia.
Dopo appena due anni smise, lui disse che era come una Ferrari e non poteva restare dentro un garage. Adesso qualcosa è cambiato. È diventato più saggio e più vecchio, vuole forse trovare meno stress per come vive la partita in panchina? E poi la Nazionale è una panchina di prestigio. Sarebbe supportato da tutti. Questo cambiamento di idee penso sia legato al fatto che sia più stressato e che per la sua famiglia è meglio vivere più tempo a casa. Si sta preparando all'eventualità anche il presidente De Laurentiis. Campionato riaperto? Faccio fatica a credere ad un campionato riaperto, perché 7 punti sono tanti e anche pochi. Ma l'Inter mi sembra in palla, ha ritrovato Lautaro e Calhanoglu, Barella sembra esser resuscitato. Mi fa dire che l'Inter ha solo un grande ostacolo, il Como.
Il campionato italiano è molto strano, è tattico. Dov'è finito il Milan che non perdeva mai? Allegri gioca con due punte che non sono punte. E sviluppa poco in attacco. Contro il Napoli ha giocato per il pareggio. Credo che Allegri non ha sbagliato qualcosa in particolare, ma è questo allenatore qui. Gli è mancato Leao per infortunio, gli è mancato Pulisic per rendimento, Fullkrug e Nkunku per me non fanno la differenza. Ha tanti attaccanti ma nessuno così bravo. I limiti offensivi della squadra di Allegri sono usciti. Mancano pochi giocatori che saltano l'uomo? Io vedo il Bayern che ha tanti giocatori che non saltano l'uomo. Io non penso che l'Italia sia indietro sotto questo punto di vista, ma siamo troppo avanti con la tattica. Però il giocatore che salta l'uomo fa saltare il dispositivo difensivo da una parte o dall'altra. Gli allenatori vogliono questo tipo di giocatore sull'esterno. Dobbiamo creare e inventare questo tipo di calciatori, altrimenti facciamo la fine della Nazionale. Io non mi sono ancora ripreso: tre Mondiali senza l'Italia sono davvero troppi"
07/04/26, 20:00
Redazione
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