Ultime notizie calcio Napoli - âConte è lâuomo giusto per lâItaliaâ. Emanuele Giaccherini non ha dubbi su chi puntare per far ripartire di nuovo la Nazionale dopo lâennesima figuraccia che non vedrà lâItalia partecipare ad un Mondiale per la terza volta consecutiva. Lâex calciatore di Conte ai tempi della Juventus ed anche dellâItalia ha spiegato alla Gazzetta dello Sport perché lâattuale allenatore del Napoli sarebbe il profilo perfetto per lâItalia.
Sullâimpatto di Conte e non solo, Emanuele Giaccherini ha raccontato alla Gazzetta dello Sport: âHa un modus operandi che ti entra dentro. Se lo segui, cresci. E per lui i giocatori sputano sangue. Sa creare unâempatia unica con il gruppo. Ricordo sedute a Coverciano in cui vomitavamo, servivano le maschere dâossigeno per arrivare a fine allenamento. Uscivamo stremati da quelle sedute. Conte è il migliore, ci riporterà ai Mondiali. Ha rifondato con la Juventus, con lâinter e con il Napoli. E lo farebbe anche con lâItalia, ora più che maiâ.
Giaccherini ha poi ricordato due aneddoti con Conte: âDopo lâesordio con la Juventus allo Stadium ero gio giù di morale. Non avevo giocato bene e non ero soddisfatto. Sentivo la pressione, mi tremavano le gambe e lui se ne accorse. Tornato a casa, mi mandò un messaggio: âOggi non era facile, so che puoi dare di piùâ. Fu inaspettato, mi diede molta carica. Una strigliata? Dopo aver perso unâamichevole contro la Germania prendendo quattro gol. Lui ribaltò lo spogliatoio. âVolevate il livello, eccoloâ, ci urlò. Fu una lezioneâ.
Emanuele Giaccherini fu lâuomo in più nellâEuropeo 2016 con Antonio Conte in panchina. Fu addirittura soprannominato Giaccherinho per le sue giocate nello stretto. La rete contro il Belgio fu la ciliegina sulla torta di una competizione giocata davvero molto bene. Allâepoca era in procinto di trasferirsi al Torino, ma poi ci fu il biltz del Napoli che lo strappò ai granata portandolo alla corte di Maurizio Sarri il quale non utilizzò molto Giaccherini in quella stagione.