Perché dare la colpa della sconfitta ad Anguissa è da sempliciotti

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Autore Bruno Galvan Giornalista professionista · Calciomercato, Economia dello Sport e statistiche

Tutti che danno la colpa della sconfitta ad Anguissa per l'errore evidente ieri contro il Como ma la realtà è un'altra ad oggi

Ultime notizie calcio Napoli - Una settimana. Tanto è bastato affinché il vento cambiasse direzione nei confronti di Massimiliano Allegri e del suo Napoli. Contro il Genoa elogi per le sostituzioni e la lettura della partita mentre ieri è ritornato di nuovo sotto sferza venendo giudicato per la strategia e quanto altro.  L’errore di Anguissa non deve essere visto come l’episodio per giustificare la prima sconfitta in campionato bensì deve essere presa come immagine del momento che sta attraversando la squadra.

Il Napoli ha avuto l’1.37 di xG ma non è stato preciso in fase di finalizzazione Il Como ha tirato 23 volte verso lo specchio della porta di Meret e ha avuto anche più tocchi in area di rigore avversaria (40-30). Allegri - in questa fase - sta pagando molto la poca capacità del centrocampo di intercettare palloni. Ieri il Como ne ha intercettati ben 15 contro 5 del Napoli.

Dicevamo come l’errore di Anguissa non deve essere visto con occhi diversi. Più che l’errore tecnico commesso dal centrocampista, quella giocata ci dice che le due mezzali del Napoli - in questo momento - non stanno garantendo elevate performance dal punto di vista atletico. E, nel 4-3-3, se ti vengono meno McTominay ed Anguissa nelle due fasi di gioco fai molta fatica.

Fino allo scorso anno, eravamo abituati a vedere McTominay primeggiare nei report fine gara per quanto riguarda le performance relative alle distanze percorse ed all’intensità messa. Stessa cosa anche per Anguissa fino a quando ha giocato prima dell’infortunio che lo ha tenuto diverso tempo fuori causa. Ieri contro il Como nessuno dei due è nella top 5 di squadra su questo dettaglio. Un sintomo che a centrocampo - dal punto di vista atletico - oggi è un lusso avere McTominay e Anguissa. Il primo sta convivendo con un problema alle vesciche dei piedi che gli sta causando non pochi problemi, l’altro appare ancora pesante nelle gambe e nella testa.

Allegri ha tutto per poter colmare questa mancanza atletica più che tecnica di questi due pilastri del centrocampo. Ma con chi dovrebbe alternarli in attesa che la loro condizione diventi accettabile? Se De Bruyne può fare il McTominay, Vergara non può avere le stesse caratteristiche di Anguissa ma ad Antonio non gli manca di certo la fame e la voglia di mangiarsi il campo. Occorre una allegrata per dare equilibrio. Il tempo c'è.

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