Chi è Antonio Nocerino in pole per la Primavera Napoli: il feeling con Allegri, modulo non integrale ed il rimpianto azzurro

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Antonio NocerinoAntonio Nocerino
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Autore Bruno Galvan Giornalista professionista · Calciomercato, Economia dello Sport e statistiche

Tutto quello che c'è da sapere su Antonio Nocerino in pole come allenatore della Primavera del Napoli

Antonio Nocerino in pole per allenare la Primavera del Napoli. La storia calcistica e da allenatore del classe 1985 è ricca di vari episodi curiosi che hanno visto protagonista anche Massimiliano Allegri il quale sta per diventare il tecnico della prima squadra partenopea.

Antonio Nocerino allenatore della Primavera del Napoli

Nonostante la giovane età, Nocerino può già vantare una discreta esperienza a livello giovanile e non solo. Qualche anno fa diventò il responsabile del settore giovanile del Potenza Calcio. Successivamente, ha guidato il club lucano in Primavera 3 disputando i playoff di categoria e valorizzando Garbett che venne convocato dalla nazionale neozelandese per la fase finale del Mondiale Under 20. Terminata l’esperienza in Basilicata, Nocerino ha allenato il Miami FC ed anche il Las Vegas, nella seconda divisione americana.

Antonio, insieme alla sua famiglia, dal 2020 vive in Florida ma ora ha voglia di tornare in Italia per guidare la Primavera della squadra della sua città. Nocerino è infatti originario del quartiere Pallonetto e da bambino fu notato dalla Juventus che lo portò subito a Torino. Da lì in poi è partita la carriera del centrocampista che ha vestito anche la maglia del Milan proprio con Allegri allenatore. Dal punto di vista del sistema di gioco, Nocerino è sempre stato molto duttile. Nelle varie esperienze ha alternato vari schemi passando dal 4-4-2 con due ali offensive, al 4-3-1-2 e poi al 3-5-2. E finanche al 4-3-3 e 4-2-3-1. Non è un tecnico integralista in questo senso.

Nocerino: “Un rimpianto non aver giocato nel Napoli”

In un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport  delllo scorso anno, Nocerino ha sottolineato il coraggio che ebbe Massimiliano Allegri nel dargli spazio da mezzala nel Milan dove fece tantissimi gol sfruttando lo spazio creatogli da Ibrahimovic: “Vedevo Gattuso, Ambrosini, Van Bommel e gli altri e pensavo 'Ecco, mi mettono nel ripostiglio'. E invece... boom: 11 gol tra campionato e coppe. Il gol al Barcellona al Camp Nou con mio padre in tribuna. Racchiude da dove sono partito e dove sono arrivato, la sofferenza e le difficoltà. Quel cibo in tavola che ogni tanto mancava. Da Piazza del Plebiscito a quello stadio lì. Una parola per Allegri Coraggio. Con me l’ha avuto”.

Nocerino, rispondendo alla domanda su alcuni rimpianti in carriera, cita il Napoli: “Ne ho tre: aver fatto parecchia panchina a Euro 2012, non aver giocato nel Napoli e aver perso la finale di Coppa Italia col Palermo, nel 2010. Vincere lì ha un sapore diverso”.

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