Pagelle Juventus-Napoli: poteva durare tre ore, il gol mica arrivava. Ma il 3-0 è ingeneroso

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Pagelle Juventus-Napoli: poteva durare tre ore, il gol mica arrivava. Ma il 3-0 è ingeneroso

Voti Juventus Napoli

Ultime notizie Napoli - Termina il match della ventiduesima giornata di campionato con il Napoli che ha affrontato la Juventus. Le pagelle Juventus-Napoli su CalcioNapoli24, con i voti e la spiegazione dettagliata per ogni singolo calciatore azzurro.

Voti Juventus Napoli. Pagelle Juventus-Napoli, voti della partita

di Claudio Russo (@claudioruss)

Meret 5 - Non giocava da 119 giorni, 17 settimane in pieno. Il destro di Thuram era imparabile, quello di Locatelli è bloccato in due tempi. Regala un pallone a Conceicao con un passaggio sballato, ringrazia Buongiorno per evitargli il secondo gol. Che però arriva con Yildiz e lui non è che gli corra davanti per chiudergli lo specchio. Sul 3-0 di Kostic insomma

Di Lorenzo 6 - Trecentesima partita con la maglia del Napoli, primo attacco nello spazio al 15’ quando avanza sulla linea dell’area senza palla, cross ribattuto. David va a pressarlo per infastidirlo, costringe Spalletti a spostare McKennie perchè attacca bene lo spazio.

Juan Jesus 4 - Centrale e non braccetto, interviene su Thuram e fa niente che sia un po’ ruvido. Mantiene in gioco David sull’1-0, prende l’ammonizione dopo uno stop a seguire. Decisivo al 45’ quando si frappone tra Thuram e la porta. Decisivo quando regala il 2-0 alla Juventus.

Buongiorno 4,5 - Spostato sul centrosinistra dopo le difficoltà di Copenhagen, McKennie svetta su di lui per colpire di testa. Salva sulla linea di porta un 2-0 certo, però mantiene Yildiz in gioco sul raddoppio quando bastava un passo in avanti per annullare tutto. Sul 3-0 è pure sfortunato, tenta la giocata difensiva e finisce per favorire Kostic.

Gutierrez 5,5 - Fa di necessità virtù sloggiando a destra dove mai ha giocato in carriera, facendo il lavoro di Politano. Perde il pallone che porterà Thuram al palo, il suo sinistro è sbilenco su punizione. Adattato in una posizione non sua, sarebbe stato sorprendente vederlo fare le onde. (Dal 74’ Beukema SV)

Lobotka 6 - Il capitano di vascello sbaglia il primo passaggio dopo mezz’ora, tenta di tenere in equilibrio la barca ma Thuram è un siluro quando decide di accelerare, ma mica lo fa affondare.

McTominay 5 - Lo scorso anno debuttò qui e iniziò una grande storia, stavolta è preso un po’ in mezzo tra Thuram e Locatelli nei primi 20’ prima di venirne fuori, ma non come al solito: l’avversario lo tiene a bada.

Spinazzola 6 - Lui è un ex e Conte gli chiede di stare alto per tenere impegnato McKennie. Non riesce ad arginare David sull’1-0, sulla fascia non avanza quanto potrebbe. Taglia orizzontalmente per arrivare al tiro ad inizio ripresa, quando poi può distendersi e crossare in un’area non attaccata dai compagni.

Elmas 5 - Ci prova con un destro all’11’, rispetto a Vergara è più arruffato. Cerca di servire Hojlund con dei cross, ma in fin dei conti lo si nota poco. Al 69’, per intenderci, supera un avversario poi rasoterra verso sinistra con il nulla come destinazione. Giusto tirarlo fuori. (Dal 70’ Giovane 6 - Senza un allenamento nelle gambe che gli si poteva chiedere?)

Vergara 6 - Esce con personalità al 10’, districandosi in mezzo alle maglie bianconere. Si muove molto, vince contrasti, poi un sinistro che impegna Di Gregorio. Kalulu gli frana addosso in area. Da applausi 70 metri di corsa da una porta all’altra al 57’, imbecca Di Lorenzo poco dopo. (Dal 79’ Lukaku SV - È vivo e ha dieci minuti di autonomia, il tempo di ciccare una palla nel recupero)

Hojlund 5,5 - Se riesce ad alzare la testa, ha metri in cui correre. Anticipato da Kelly in area al 15’, quando riceve palla non ha compagni vicinissimi quindi gli rimane la buona volontà. La presa di Bremer lascia tanti dubbi, il brasiliano lo argina anche al 55’. Gioca una decina di minuti con Lukaku e vediamo cosa può succedere in questi quattro mesi.

Conte 5 - Sull’intera stagione c’è un asterisco enorme, su questa partita c’è l’evidenziatore con pochi colori e giocatori tra cui scegliere, in mezzo ad infortuni ed esclusioni. I primi 25’ dimostrano buon approccio, la squadra non si snatura e anzi arriva al tiro. Poi un rimpallo fa sgretolare momentaneamente le deboli certezze, tra il gol ed il raddoppio sventato nel giro di due minuti, e porta ad una minima riscossa quantomeno di occupazione territoriale. Tanti errori nelle uscite, la Juve pressa tanto e si sente l’assenza di Milinkovic-Savic quantomeno per respirare. Nel secondo tempo la Juve fatica a risalire il campo per buoni 25 minuti, i suoi sembrano rinfrancati ma quando si arriva a 20 metri dalla porta si fatica a trovare il varco, o comunque non si riempie bene l’area. Poi Juan Jesus si traveste a sua insaputa da sabotatore e manda all’aria tutti i piani, tattici e mentali. Il 3-0 è doloroso, è uno schiaffo che fa male e che forse risulta pure ingeneroso. Ma questo Napoli non avrebbe segnato mai, pur avendo avuto personalità, gioco e compattezza fino al momento del 2-0. Un tiro nello specchio è offensivo per la qualità a disposizione, a prescindere dagli infortuni.

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