Caos Derby Roma-Lazio: protesta Sarri, non andrà in panchina
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Ultimissime sul Derby Roma-Lazio con le critiche e proteste per l'organizzazione Serie A, c'è una scelta molto forte di Maurizio Sarri
Dopo giorni di polemiche e trattative, è arrivata la decisione definitiva: il derby Roma-Lazio e le altre sfide decisive per la corsa Champions, tra cui Pisa-Napoli, si giocheranno domenica alle 12. Una scelta che ha scontentato praticamente tutti, ma che chiude una vicenda diventata simbolo della confusione che circonda il calcio italiano.
Derby Roma-Lazio: Sarri protesta e non va in panchina
Lo scontro tra Lega Serie A e Prefettura di Roma è andato avanti fino all’ultimo, con il Tar del Lazio che ha invitato le parti a trovare un accordo. Alla fine ha prevalso la linea della Lega, intenzionata a tutelare gli interessi televisivi e a evitare il posticipo al lunedì sera.
A pesare sulla decisione sono state anche le proteste delle tifoserie, soprattutto quella romanista, che aveva annunciato la mancata presenza allo stadio in caso di derby serale. Restavano forti i timori legati all’ordine pubblico, considerando anche la contemporaneità con la finale degli Internazionali d’Italia al Foro Italico, prevista alle 17 alla presenza del presidente Mattarella.
Non sono mancate le critiche. Allenatori, tifosi e dirigenti hanno contestato una gestione considerata caotica e improvvisata, tanto che Maurizio Sarri conferma che non sarà in panchina per il Derby Roma-Lazio per protesta. Duro anche il presidente della Federtennis Binaghi, che ha attaccato il calendario della Serie A. Alla fine, però, il compromesso è stato trovato: calcio a mezzogiorno e tennis nel pomeriggio, in un clima di generale malcontento.

