20-04-2026
19:15
Calciomercato SSC Napoli - A margine della consegna del premio Mcl-Ussi-Entel "Inside the Sport 2026" a Coverciano, ha parlato in mixed zone l'agente Mario Giuffredi, che ha ricevuto un premio alla carriera. Il tema scelto per questa edizione, “Calciomercato: la commedia degli affari tra primattori e comparse”, ha offerto un approfondimento su uno degli aspetti più centrali e dibattuti del calcio contemporaneo, tra dinamiche economiche, strategie sportive e narrazione mediatica.
Queste le dichiarazioni in mixed zone ai microfoni di CalcioNapoli24 del procuratore Mario Giuffredi, a margine dell'evento presso il Museo del Calcio di Coverciano, all’interno del Centro Tecnico FIGC, l’evento “Inside the Sport 2026”, promosso da USSI e MCL nell’ambito delle celebrazioni per gli 80 anni dell’Unione Stampa Sportiva Italiana:
"Spero nel mio piccolo di aver dato una mano ai club coi miei calciatori a fare un buon lavoro, come lo è stato con Pio Esposito e con Vergara. Calciatori cresciuti nei vivai di Inter e Napoli, che si son ritrovati ad arrivare ad esser protagonisti in prima squadra.
Offerte per Pio Esposito? Sta bene all'Inter, la volontà di Pio, e credo anche dell'Inter, è di stare insieme per i prossimi dieci anni. A meno che non è un volere del club, il mercato per Pio Esposito per noi e per il ragazzo mai è iniziato e mai inizierà.
In Italia non mancano i talenti, manca il coraggio. Faccio degli esempi, siamo a Firenze. Uno è Pio Esposito: l'anno scorso era in B, si è catapultato da protagonista nell'Inter. Il talento c'è, ma serve coraggio. Poi c'è Vergara, era alla Reggiana in B e si è catapultato nel Napoli da protagonista. Parliamo di giocatori giovani che venivano dalla Serie B, che hanno affrontato la Serie A in top club come Inter e Napoli da protagonisti. La chiave di tutto è che serve più coraggio al nostro sistema. Poi c'è Parisi, che ho preso dalla C. Ha fatto gavetta, ha dimostrato di essere un giocatore determinante in Serie A. Di questi casi ce ne sono tantissimi, vedi Bartesaghi oggi premiato. O Palestra, che era nell'U23 dell'Atalanta ed è protagonista a Cagliari. Stessa cosa per Bernasconi. Quando mi dicono: non abbiamo giocatori, non è la verità. Noi non abbiamo coraggio, questa è la verità.
Politano-Di Lorenzo punti di riferimento del Napoli? Questi sono due pilastri, ma non lo dico io, lo dicono i risultati ottenuti e l'amore dimostrato verso la maglia in tutti gli anni trascorsi al Napoli. Non avevo dubbi su di loro, ci credevo pienamente. Sono convinto che lo saranno ancora per diversi anni dei pilastri del Napoli, perché hanno grande qualità, sono ragazzi intelligenti e soprattutto perché amano la squadra e la maglia, ciò gli permette di spingersi oltre l'ostacolo.
Futuro Conte? Credo che Conte sia sempre adatto al Napoli, è un allenatore che ha dato tantissimo a club e città, in due anni ha vinto Supercoppa italiana e Scudetto. E l'ha riportata in Champions. Ha valorizzato giovani come Vergara, io spero rimanga perché può dare tanto e lo reputo uno dei pochi allenatori in Italia che riesce a migliorare i calciatori. Devono collimare però gli obiettivi individuali di De Laurentiis e Conte.
Ranieri ha vissuto un'annata strana, venendo privato della fascia ma rispondendo poi alla grande. Quanto è stata dura?
"Penso sia stata dura per tutti i giocatori della Fiorentina. Ranieri è uno di poche parole ma di tanta sostanza, negli ultimi anni in viola difficilmente troverete giocatori dal rendimento più costante del suo. Chi lo allena sa che lo trova lì, sempre sul pezzo e non ti molla nei momenti di difficoltà. Gli va fatto un plauso, per la ripresa avuta in un momento di difficoltà, nel quale altri si sarebbero affossati".

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