Filardi: "Vergara non si tocca, oggi è imprescindibile"
21:32
Il commento su Vergara
Ultimissime Calcio Napoli - Massimo Filardi, ex calciatore del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Radio Marte durante Forza Napoli Sempre, offrendo una lettura lucida e senza filtri sul momento degli azzurri, soffermandosi in particolare sulla crescita di Vergara e sulla gestione tecnica di Antonio Conte.
Filardi commenta l'exploit si Vergara
Filardi ha espresso grande apprezzamento per l’esterno offensivo azzurro: «Di Vergara mi piace la sfrontatezza, sembra il classico scugnizzo che gioca in strada, dribbla e punta la porta». Un talento che Conte ha individuato subito, tanto da bloccarne la cessione già in ritiro. «C’ha lavorato, il giocatore è cresciuto tantissimo e oggi il Napoli si ritrova un calciatore in più. Questo momento se l’è guadagnato sul campo».
Il paragone con altri giovani non spaventa l’ex azzurro: «Giovane va bene per farlo rifiatare ogni tanto, ma oggi è impossibile tirare fuori Vergara». Fondamentale, però, il contesto familiare: «Devono essere bravi a tenerlo con i piedi per terra. Se perde la testa, Conte lo appende al muro» (ride, ndr). L’età aiuta: «Ha 23 anni, è l’età giusta per gestire la pressione e continuare a crescere».
Sul futuro, Filardi è chiaro: «Non deve sentirsi mai arrivato, deve avere sempre fame di migliorare». Quanto agli obiettivi stagionali, il giudizio è netto: «Scudetto? 0%. Il palazzo ha deciso che lo deve vincere l’Inter: hanno quattro attaccanti devastanti e non vedo punti deboli». Decisamente più ottimismo per gli altri traguardi: «Coppa Italia al 60%, mentre il piazzamento tra le prime quattro lo do al 100%».
Su Conte, l’analisi distingue meriti e limiti: «Dal punto di vista tattico è il numero uno», ma non mancano gli appunti. «Gli errori riguardano il mercato estivo e la gestione del turnover». Secondo Filardi, la fretta di consegnare subito la rosa al tecnico ha penalizzato alcune scelte: «I migliori affari il Napoli li ha fatti il 30 agosto». E sulla rotazione: «Conte fa un turnover forzato, strategia rischiosa. Credo che il prossimo anno passerà a quello pianificato».
Infine, una nota su Lang: «È bravo, ma ha problemi caratteriali. Quando si presentò a Napoli in modo narcisista pensai subito che non avrebbe legato con Conte».

