Caos Italia, Lo Monaco: "Ho sentito che stanno per licenziarlo: fa ridere"

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Autore Pasquale Cacciola Giornalista professionista. Inviato TV, SMM e SEO Specialist

Il commento di Pietro Lo Monaco sul calcio italiano e il Napoli

Ultimissime nazionale italiana - A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Pietro Lo Monaco, dirigente sportivo.

Lo Monaco sulla nazionale e il Napoli 

Sui problemi della Nazionale e sulle difficoltà più generali del sistema italiano:

"Il problema della Nazionale italiana fotografa i problemi attuali dell’Italia, frutto delle follie degli uomini che gestiscono tutto con i piedi e chi ci va di mezzo è la povera gente, ma gente normale. Un mio caro amico guadagna 1.400 euro al mese e a metà mese ha già difficoltà nel fare la spesa e fa da contraltare a quello che i nostri politici portano a casa. Stipendi, benefit di tutti i tipi, ma il calcio è un’altra cosa. Le problematiche dell’Italia sono altra cosa, più o meno".

Sulla candidatura di Malagò e sulle decisioni del calcio italiano:

"Quando si è proposta la candidatura di Malagò pensate che non sapevano che per l’ordinamento era incandidabile? Lo sapevano. Janno pensato che queste regole si potevano oltrepassare. Ma è normale che delle società professionistiche hanno mantenuto la doppia proprietà? No, eppure l'hanno fatto. Ora ho sentito che stanno pensando di licenziare Brunelli e tutto ciò mi fa ridere. Le decisioni del calcio italiano, tutte, vengono dal consiglio federale. Il presidente della FIGC conta quel tanto che basta, è il consiglio federale che decide. Le regole, le leggi, le normative dovevano essere prese in funzione dello sviluppo del sistema, non alla morte del sistema. Non deve cambiare Malagò, ma la testa loro. I talenti noi li abbiamo".

Sul percorso del Napoli dopo Conte e sulle possibili scelte per la rosa:

"Dopo Conte il Napoli aveva due strade: andare avanti con questa squadra oppure rifondare. Ci voleva coraggio per fare la rivoluzione, coraggio che il Napoli non ha avuto ma non una cosa negativa: ha scelto di tenere questa squadra e puntare di nuovo alla Champions. Quando i giocatori avranno la condizione e gli infortunati torneranno, il Napoli si risolleverà. Io avrei dato già inizio alla ristrutturazione".

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