Brocchi: "Senza Locatelli, Yildiz e Thuram diventa difficile. Cosa cambia senza Lobotka e con De Bruyne regista"

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Autore Dino Viola Giornalista pubblicista · Analista dei dati

Cristian Brocchi, ex calciatore di Milan, Lazio, Inter e Fiorentina e oggi opinionista per DAZN, ha analizzato Juventus-Napoli, gara valida per la decima giornata di Serie A 2026/2027. Intervistato da Sitiscommesse.com, si è soffermato soprattutto sulle difficoltà dei bianconeri, sulle conseguenze dell'assenza di Lobotka e sull'importanza della presenza di Allegri in panchina.

Brocchi su Juventus-Napoli, Lobotka e Allegri: l'analisi

Partendo dal momento complicato della Juventus, Brocchi ha spiegato come le difficoltà della squadra non siano soltanto una questione di risultati, ma anche di organizzazione tattica e compattezza: "Dopo il tracollo con il Genoa, Di Canio ha detto di vedere in questa Juventus solo caos. Io ne parlo più da ex giocatore che ha vissuto momenti come questi: in questi momenti non ti va bene niente e non trovi le distanze. Il rimpallo è sempre a favore degli avversari, la palla arriva sempre nel posto sbagliato, ti sembra che tutto ti giri contro. Le squadre che vivono queste difficoltà devono fare un passo indietro anche sulle richieste tecnico-tattiche e trovare compattezza".

Tra i fattori che hanno condizionato i bianconeri, l'ex centrocampista ha indicato anche i numerosi infortuni, citando le assenze di Locatelli, Yildiz e Thuram.

Secondo Brocchi, le indisponibilità hanno inciso sia sulla qualità tecnica sia sulla personalità della squadra. Spazio poi al Napoli e all'assenza di Lobotka, costretto a saltare il big match dopo l'infortunio contro il Monza. Brocchi ha evidenziato le differenze tra lo slovacco e De Bruyne: "Con De Bruyne il filtro in fase difensiva è diverso, perché ne fa meno di Lobotka, ma si acquisisce più verticalità: Lobotka è un gestore di palla che smista e gioca anche in maniera orizzontale, proprio per velocizzare o abbassare i ritmi della partita, mentre De Bruyne a ogni pallone che prende cerca più verticalità e manda i compagni in profondità". Infine, una riflessione sull'assenza di Allegri in panchina per squalifica: "L'allenatore deve esserci e averlo in panchina per me è fondamentale".

La posta in palio, secondo Brocchi, è particolarmente alta per entrambe le formazioni, ferme a quota 14 punti: "Hanno tutte e due da perdere: se una delle due uscisse sconfitta da questo confronto sarebbe grave, perché una sconfitta vorrebbe dire molto sotto tanti punti di vista."

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