De Laurentiis-Ultras Napoli, la ricostruzione dello strappo! Ipotesi Valentina per la mediazione | ESCLUSIVA
19:00
De Laurentiis con gli ultras Napoli De Laurentiis vs ultras Napoli, svelato il vero motivo dietro le frizioni: tutto è cominciato con la festa del centenario
Un amore incondizionato che si scontra con le logiche del profitto: è la solita, complessa frattura tra la "mentalità" della Curva e la visione aziendale di Aurelio De Laurentiis, oggi di nuovo a un passo dal punto di collisione. Secondo le informazioni raccolte in esclusiva dalla redazione di CalcioNapoli24, il precario equilibrio tra la tifoseria organizzata e la presidenza si sarebbe incrinato definitivamente nelle ultime settimane in occasione delle celebrazioni per il Centenario.
De Laurentiis contro gli Ultras Napoli, ecco il motivo
Inizialmente, De Laurentiis aveva proposto di unificare i festeggiamenti in un'unica data, quella del 1° agosto. Ricevuto il netto rifiuto da parte dei gruppi ultras, il patron azzurro ha cercato un compromesso: inviare due icone della storia partenopea come Careca e Alemao alla festa del 31 luglio organizzata dai tifosi, a patto che una delegazione di questi ultimi partecipasse all'evento ufficiale del giorno successivo con bandiere, striscioni e il consueto calore passionale.
La festa del centenario

La risposta dello zoccolo duro del tifo partenopeo è stata un'ulteriore e totale chiusura. A far muro, la ferma contrarietà all'idea che quelle immagini di tifo autentico potessero essere utilizzate dalla società a scopo di lucro, magari per la realizzazione di un film. È proprio questo il nocciolo della questione: il contrasto tra interessi economici e passione pura. Per gli ultras, la manifestazione del 31 luglio rappresentava un atto d'amore incondizionato per la maglia e per la città, ben al di fuori di qualsiasi dinamica di business; una scelta dettata, come sempre, dai valori di coerenza e mentalità.
Lo scontro a Castel di Sangro

Un atteggiamento che il presidente non ha gradito, finendo per legarsela al dito. Da quel momento è sceso il gelo, sfociato poi negli episodi del ritiro di Castel di Sangro, dove gli ultras si sono visti respinti. Nelle ultime settimane la tensione non si è placata, tutt'altro. La SSC Napoli ha persino avanzato alla Questura la proposta di sostituire gli striscioni dei club e dei gruppi organizzati con quelli degli sponsor: un'iniziativa immediatamente bocciata dagli organi competenti per ovvie ragioni di ordine pubblico.
Possibile mediazione con Valentina De Laurentiis

Ora, però, negli ambienti della tifoseria organizzata si rincorre una voce: quella di proporre un incontro con Valentina De Laurentiis per una mediazione. Questa l'idea in fase di valutazione dagli esponenti più rilevanti delle sigle storiche. Più aperta al dialogo e vicina alla sensibilità dei tifosi, la figura della manager potrebbe rappresentare la chiave per riannodare i fili e ritrovare la pace, proprio come accadde nell'anno del terzo scudetto con quella foto diventata ormai storica, quando gli ultras Napoli posarono con il presidente Aurelio De Laurentiis per sancire la pace dopo mesi di frizioni.
