Un obbligo fra squadra e tifosi, De Laurentiis non s'accontenta: vuole vincere! Una doppia ragione infiamma lo spogliatoio per il 1 marzo
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Duello: combattimento consensuale e prestabilito fra due persone. La definizione è presa pari pari dal vocabolario ed è corretta se il pensiero va a Juventus e Napoli, ormai padrone indiscusse del campionato e uniche contendenti al titolo di campione d'Italia, Ma lo racconta anche la graduatoria della A che vede i bianconeri più su di tre lunghesse e la Lazio terza con un ritardo di sei punti dagli azzurri. Napoli secondo, cioè il traguardo prefissato da De Laurentiis si era proposto di raggiungere ad inizio estate. Ma si firmerebbe oggi solo per la Champions League? No, ora non più: con la Juve a portata di mano e il confronto diretto al San Paolo provarci è un obbligo che la squadra si è imposto e che la piazza reclama. Marek Hamsik suona la carica cavalcando la convinzione dello spogliatoio e rafforzato da un doppio, recente effetto. Innanzitutto il mercato, che a gennaio ha portato a Mazzarri quelle pedine che gli occorrono quando c'è bisogno delle seconde linee. Contro il Catania mancavano Britos e Campagnaro, eppure la porta di De Sanctis è rimasta immacolata, grazie al recupero di Grava e nell'attesa della miglior condizione del gigante Rolando. Ma la molla più potente è quella della mente: il Napoli è consapevole di essere la squadra più in forma del campionato.

