Dimesso il tifoso della Juve Marco Basoccu, ferito prima del derby: "Sto bene, ma non ricordo nulla"
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Dopo oltre due settimane di ricovero, il tifoso della Juventus Marco Basoccu ha lasciato l'ospedale Molinette di Torino. Il 36enne era stato ricoverato il 24 maggio in seguito al grave trauma cranico riportato durante gli scontri verificatisi prima del derby tra Torino e Juventus.
Marco Basoccu dimesso dopo il trauma cranico
All'uscita dall'ospedale, Basoccu ha rassicurato sulle proprie condizioni di salute, pur spiegando che il percorso di recupero non è ancora terminato. "Sto bene, sono felice di essere uscito finalmente. Ho solo un leggero mal di testa, tutto il resto è ok".
Il tifoso bianconero ha inoltre rivolto un ringraziamento al personale sanitario che lo ha seguito durante la degenza: "Colgo anche l'opportunità per ringraziare tutto il personale, gli assistenti, tutti quanti sono stati gentilissimi e molto cordiali con me".
Nonostante i miglioramenti, sarà necessario affrontare un ulteriore intervento. "Adesso ci vorrà ancora un po' per la ripresa totale, ci sarà un'altra operazione, ci pensiamo con calma", ha spiegato.
Il ricordo degli scontri prima del derby
Sui momenti che hanno preceduto il ferimento, Marco Basoccu ha raccontato di non avere ancora una memoria chiara di quanto accaduto. "No. Ricordo qualcosina del prima. Devo ancora capire le vicende reali che sono successe, devo ancora parlare con le persone che erano con me, non le ho ancora sentite tutte, però non ho una memoria ben chiara di quello che è accaduto".
Nei giorni scorsi il 36enne è stato ascoltato dagli investigatori impegnati nella ricostruzione della vicenda. "Sì, certo, sono venuti a interrogarmi in stanza, però come ho detto a loro e a voi non ricordo nulla di quello che è successo".
Basoccu ha preferito non commentare le discussioni legate alla gestione dell'ordine pubblico: "Non so nulla di queste cose e non voglio neanche entrare nel tema, sinceramente non conoscendo i fatti, le vicissitudini".
Infine, ha raccontato che durante il ricovero i medici avevano limitato i contatti con l'esterno per favorire il recupero della memoria. Tra una battuta e l'altra, ha commentato anche la stagione della Juventus: "Mi hanno detto che non siamo andati in Champions League: anche quella pensavo fosse una visione, invece purtroppo è vero". Sul possibile ritorno allo stadio, invece, ha concluso: "Non lo so, ci devo pensare".

