Tre buone notizie, un dato storico e un paio di dubbi in attesa di gennaio: in progress, che stress! E la nave va...
21:42
Basta un guizzo di Hamsik dopo un'azione manovrata e qualche deviazione fortunosa. Va bene così, 3 punti e tutti a casa. O forse non va bene. Guardi la classifica, il meno due dalla Juve è confortante. Guardi l'organico, e pensi subito che è davvero un peccato dover soffrire così in un campionato tutto sommato senza valori importanti e in cui il Napoli potrebbe avere tutte le caratteristiche per lottare in scioltezza lì dove osano le aquile. E allora guardi ai punti persi con Milan e Torino. Calma. Restiamo calmi. Gennaio è nei pressi. Si può migliorare. Calma. A questa squadra non si può dire nulla. Sedicesimi di finale in Europa League conquistati con un turno d'anticipo e secondo posto in classifica aspettando l'Inter. Cosa si può volere di più. Nulla, francamente nulla. E cresce l'indecisione. Si può volere di più considerando che un attaccante in panchina con le caratteristiche di Cavani non c'è. Eppure la statistica dice che senza il Matador le cose non sono mai andate malissimo. Legittimo imprecare nel vedere lanci lunghi dalle retrovie pur con Insigne unica punta. Ma conta il risultato. Conta anche il gioco. Inizi a contare i pro e i contro, i pregi e i difetti. Mazzarri sorride, e già questa è una notizia. Vargas è l'ago della bilancia sul versante tattico, la svolta del match. Le buone notizie passano a due. A completare il trittico ci pensa Britos. Una gara sontuosa quella del difensore uruguaiano dopo la prova confortante nell'ultimo saluto al Rasunda Stadion dove Pelè e Cavani hanno lasciato il segno. E la nave va, direbbe Fellini. Tra dei e demoni, tra pensieri e parole. E' il secondo miglior Napoli di sempre dopo 14 gare di campionato. Nonostante tutto, nonostante l'assenza di un vice Cavani. Con un Insigne 'croce e delizia' che disegna l'arcobaleno che sfuma sul palo. In progress. Che stress. Giusto per fare una rima!
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