Napoli - Roma 4-1, le pagelle: Cavani 're dei bomber', Pandev torna 'genio', De Sanctis 'matador'. Gli azzurri spiegano le ali e spiccano il volo!
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De Sanctis: 8. Doppio miracolo su Destro: prima si lancia sui suoi piedi, poi neutralizza un tiro velenoso e angolato. Un gatto tra i pali sulla conclusione di Pjanic, calamita ogni pallone. Può poco su Osvaldo, si esalta ancora su Bradley. I suoi interventi sono importanti come i gol del Matador. Il rinnovo gli ha fatto bene!
Campagnaro: 7. Un po' nervoso, l'arbitro lo prende di mira e lo ammonisce per niente. Nel complesso tanti interventi preziosi su Destro, si propone anche in affondo. Un assist d'oro per Cavani che si lascia anticipare dal portiere con tanto di rigore dubbio. Il Toro è tornato. Bene anche nel gioco aereo.
Britos: 6+. Fatica a tracciare la linea per mettere in off side la Roma che nel varco centrale si inserisce spesso. Conserva, tuttavia, grande applicazione nella marcatura e negli anticipi. Lento nel seguire il movimento di Osvaldo che accorcia le distanze!
Gamberini: 6,5. Da affinare l'intesa con Britos nella costruzione della diga centrale, ma nell'uno contro uno è invalicabile. Spesso salvifico, è un leader silenzioso del reparto arretrato.
Maggio: 7,5. In costante accelerazione, meglio in spinta che nel contenimento delle sgroppate di Balzaretti ben sorrette dai rimorchi dei mediani e dalle punte esterne. Nella ripresa accelera, la fascia di capitano lo rinvigorisce: con un suo taglio a campo aperto e senza palla, si incunea e stende la Roma. Bentornato Superbike!
Behrami: 7. Prova il gioco d'anticipo e spesso è efficace, poi arriva il vantaggio ed il baricentro del Napoli inspiegabilmente si abbassa troppo. Mazzarri striglia i suoi al riposo, la squadra nella ripresa ritrova misure e distanze: Valon è il solito leone stile Bagni tempi d'oro.
Inler: 6,5. Manca la misura e il feeling con Behrami nella copertura degli spazi: come incontrista palesa le note difficoltà, molto più efficace nel dare ritmo e ordine. Parte dai suoi piedi, infatti, l'azione che porta poi alla rete di Cavani. La densità migliora nella ripresa, ma Mazzarri gli preferisce (dal 65') Dzemaili: 6. Il Mister lo sistema a ridosso di De Rossi, Blerim accorcia e riparte: dinamismo in mediana senza sosta.
Zuniga: 7,5. La sosta gli ha giovato, si rivede il colombiano che tutti conosciamo: attento in fase passiva, scheggia e dinamico in possesso. Fa ammattire tutti quelli che provano a fermarlo.
Hamsik: 6,5. Si sistema tra Pandev e la mediana ed è il sacrificato tattico per bilanciare il piglio offensivo dei primi minuti. Ne risente la giocata: spreca un'azione a tu per tu con Goicoechea, poteva servire Pandev tutto solo. Dall'87' Insigne: sv. Sui piedi una buona occasione, è poco lucido. L'influenza si vede!
Pandev: 7,5. Parte a razzo in cabina di regia, è il perno attorno al quale si dipanano le azioni d'attacco. Serve a Cavani un pallone d'oro per il gol del vantaggio. Nasconde il pallone e regala poesie: fosse sempre così, ma non tutti lasciano spazi come la Roma! Il genio è tornato! Dall'81 Mesto: 6. Jolly, si muove tra cuore del campo e out mancino. Un grande contributo nei minuti finali!
Cavani: 8,5. Freddo, glaciale: al primo pallone utile si fionda come un falco sulla luce proiettata da Pandev e beffa Goicoechea in uscita. Con una giocata da fuoriclasse tocca il pallone per alzarlo e schiacciarlo in rimbalzo alle spalle dell'estremo giallorosso. Chiude il tris con una testata imperiosa. Supera El Sharaawy, è lui il leader dei cannonieri di A. Chapeau, ma un piccolo appunto bisogna farlo: importante sentirsi leader, ma questo non significa dover far tutto lui, specie da calcio da fermo.
Mazzarri: 7,5. L'approccio al match è intenso, deciso: gli azzurri sono rabbiosi, pressano e fanno male agli avversari. Trovato il vantaggio stona troppo l'atteggiamento attendista con un baricentro che si sposta all'indietro col passare dei minuti. I giallorossi ne approfittano e pungono, De Sanctis ci mette pezze in continuazione. Nel secondo tempo si vede che si è fatto sentire, la squadra è una macchina macina chilometri e gol. Tornano le ali, il Napoli vola!
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