I fulmini di guerra sono tornati: Inler e la famosa coperta corta, c'è un doppio-motore ibrido da innescare!
17:25
Questione di alchimie o forse di sinergie. Per informazioni rivolgersi a Walter Mazzarri massimo esperto in “macchine perfette”. Il suo Napoli funziona alla grande, infatti, quando tutti gli ingranaggi sono oleati alla perfezione. Tutto gira o meglio tutto scorre, come il “Panta rei”, quando gli interpreti sono al top rendendo compiti ed oneri più facili anche a chi gli sta accanto. Per buona parte di novembre e praticamente per tutto il mese di dicembre, infatti, l’anello debole della catena è stato la spinta sulle corsie esterne laddove Zuniga infortunato e Maggio decisamente fuori fase hanno rallentato la manovra rendendola poco avvolgente. Le fasce, che da sempre caratterizzavano il gioco di Mazzarri, hanno finito per diventare il punto debole dello scacchiere e con esse ne ha risentito il rendimento di tutta la squadra. Alla mancanza delle incursioni esterne, però, ha saputo compensare Inler che ha attraversato, proprio in quella fase dell’anno, il suo periodo di migliore forma atletica e mentale. Le sue geometrie in mezzo al campo hanno reso meno amara la totale mancanza di spinta sui lati consentendo al Napoli di affondare per vie centrali. Solitamente invece, con gli esterni a pieno regime lo svizzero soffriva un po’ troppo di solitudine e rimaneva spesso avulso da una manovra che tendeva troppo a muoversi per via traversale, da una fascia all’altra, senza passare mai per il centro. Domenica sera contro la Roma, invece con Zuniga e Maggio tornati ad essere due fulmini di guerra si è rivisto il Napoli arrembate costruito da Mazzarri in estate, una squadra basata proprio sulla velocità degli esterni in grado di saltare l’uomo e creare la superiorità numerica. Da un lato Maggio, maestro negli inserimenti senza palla, dall’altro Zuniga, funambolo dotato di tecnica sopraffina in grado di mettere in subbuglio anche le difese più organizzate: queste le armi in più alle quali Mazzarri non rinuncia mai salvo cause di forza maggiore. Quando tutto gira o tutto scorre, gli esterni vanno veloci, però, e Inler finisce per restare imbottigliato in mezzo al traffico tendendo a scomparire. Provare a collegare i reparti però potrebbe essere un buon modo per innescare i due motori in una sorta di ibrido di origine automobilistico, modello che mai come in questo momento potrebbe andare di moda ed in perfetto accordo con le linee dettate per un ambiente pulito e vincente!
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