Autolesionismo, stanchezza, cattivi pensieri e il solito 'fenomeno' impietoso. Mazzarri in tilt, l'incubo Pioli continua...
23:40
Si doveva e si poteva vincere. E invece il Napoli è capace di perderla. "Meno male che il Bologna ha vinto, altrimenti sai le polemiche per il gol ingiustamente annullato a Gilardino?!". E' il pensiero più assurdo che si possa fare, ma forse è quello paradossalmente più azzeccato per trovare una bugia cui credere per stare meno male al termine di una gara in cui il Napoli esce con le ossa rotte. I 90 minuti sono la fotografia di un periodo che tutto l'ambiente si augura possa passare quanto prima. Le notizie che arrivano dal fronte calcioscommesse non agevolano il compito del Mazzarri psicologo. Le smentite di facciata servono a poco, la squadra stasera non è apparsa rilassata mentalmente e trema aspettando domani. Passaggi semplici sbagliati clamorosamente come di rado è successo, poca coralità complessiva e, per giunta, una forma fisica non del tutto rassicurante. Certo, se Kone, il solito fenomeno della domenica, non avesse indovinato il gol della vita, forse parleremmo di altro, ma ciò che non va giù a prescindere è la poca cattiveria sotto porta necessaria per chiudere la partita, e quel cambio di modulo che arriva solo quando gli avversari ti mettono alle corde. Le colpe non sono tutte del tecnico, ma si assuma anche lui responsabilità al cospetto di chi, legittimamente, gli farà notare che non si può insistere su un Maggio irriconoscibile e poco utile alla causa. Alcune scelte sanno di autolesionismo, parlare di organico non all'altezza sarebbe poco credibile perchè le variabili Mesto e lo stesso Zuniga da dirottare nel suo ruolo naturale sono eventualmente ragioni sufficienti cui appellarsi per rigettare le accuse parlando poi di organico da migliorare. Intanto Pioli infiocchetta ancora una volta e porta a casa un altro risultato importante al cospetto del mister livornese. Un vero e proprio incubo. Ora sotto con la Coppa Italia e il Siena. Poi con i contrattacchi a penalizzazioni e squalifiche varie tra avvocati e mercato di riparazione. Il campionato è ancora lungo, lasciamo sigle e slogan, difendiamo con le unghie il terzo posto. Ovvero ciò che davvero conta in attesa di fare chiarezza sulla progettualità tecnico-tattica del prossimo futuro.
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