"Dottò, ma Cavani che fa?". Ogni giorno, a Napoli, un giornalista si sveglia e sa che ...
18:45
Ogni giorno, a Napoli, un giornalista si sveglia e sa che dovrà rispondere alla domanda sul futuro di Cavani. Un'ossesione quotidiana che talvolta fa saltare anche elementari convenevoli. Niente saluti, niente 'buongiorno' ma: "Dottò, ma Cavani che fa?". Paradossi che rispecchiano la lunga telenovela, alimentata dalle azioni dei diversi personaggi che volutamente complicano la trama, tenendo incollati alla tv gli speranzosi telespettatori. Le continue uscite dei parenti, le parole travisate del protagonista, le sirene dei grandi club, un matrimonio finito ed una nuova love story: tutti ingredienti che hanno complicato l'ultima puntata della precedente serie, felicemente conclusasi.Contratto faraonico con firma sino al 2017 e bacio alla maglia.
Da quella conferenza stampa, riservata a pochi intimi, s'intravedeva a malapena il pomo della discordia dell'attuale intreccio, ovvero la clausola rescissoria stabilita di comune accordo. Gol a raffica per l'uruguaiano a fronte del contratto più oneroso della storia del Napoli: 5 milioni di euro in barba alla crisi del contesto italiano.
Il rush finale della stagione ha riproposto alcuni temi in maniera confusa tra parole che sanno di addio, cifre e proposte forse difficili da concretizzarsi proprio per la clausola rescissioria. Meglio fare un po' di ordine.
Quale serio professionista, Cavani non ha mai detto di voler andare via da Napoli e lascia lavorare i suoi procuratori. Ma la sua condotta ha mostrato qualche crepa: perchè ridiscutere un contratto con scadenza 2017 firmato solo l'anno scorso? La risposta è da ricercare nella voglia legittima del calciatore di voler fare un salto di qualità. Le aperture di De Laurentiis a cedere sui diritti d'immagine non sono mancate ma la voglia di vincere qualcosa di importante pesa più di ogni altro aspetto. Significherebbe così costruire una rosa all'altezza delle ambizioni dell'attaccante piazziatosi terzo nella prestigiosa classifica della "Scarpa d'oro'. Dovesse restare, di certo non disdegnerebbe un ritocchino dell'ingaggio.
La strada della cessione sembra quella più probabile. I tre club che fanno la corte soddisferebbero in parte le sue aspirazioni, ancor meno se si parla di coprire la clausola rescissoria.
Il Manchester City lo ricoprirebbe d'oro ma difficilmente di gloria: degli inglesi in Champions non vi sono tracce rilevabili vantando un solo scudetto dall'avvento dello sceicco. Il Chelsea sembra nettamente in vantaggio sul piano economico: non manca liquidità nelle tasche di Abramovich che potrebbe spingersi sino a 58 mln. Oppure inserendo un Torres leggermente ridimensionato nell'ingaggio e nella valutazione del cartellino. Il club eserciterebbe anche un certo fascino su Cavani dopo l'avvento di Mourinho ed una bacheca arrichitasi negli ultimi due anni di una Champions ed un'Europa League.
Ma il Real, come sanno anche gli appassionati delle soap opera, non ha rivali in termini di attrazione per Cavani. Il rinnovo del contratto di Cristiano Ronaldo ed il probabile arrivo di Bale consigliano di dare uno sguardo al bilancio, distogliendolo proprio dal Matador. Forse una strategia premeditata, sperando che l'uruguaiano faccia pressione per essere ceduto con un forte sconto sulla clausola: a quel punto sarebbe un atteggiamento inaccettabile. Fatta chiarezza sulla questione, il 'buongiorno' sarà meritato? Ci toccherà aspettare ancora ...
Dino Viola
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