Questo non è il mercato di chi vuol vincere!

Editoriale  
Questo non è il mercato di chi vuol vincere!

Aggrapparsi a Politano, con tutto il dovuto rispetto, non è ‘roba da grandi’. E il Napoli, o meglio, questo Napoli, grande lo è,

Aggrapparsi a Politano, con tutto il dovuto rispetto, non è ‘roba da grandi’. E il Napoli, o meglio, questo Napoli, grande lo è, o comunque sta dimostrando di esserlo, in campo. In campo, perché forse è fuori dal campo che manca qualcosa. Verdi dice ‘no’ per continuare il suo processo di crescita al Bologna (?) e già questo potrebbe essere visto come un segnale preoccupante. La prima scelta era lui, l’esterno ambidestro che piace non poco a Sarri e Giuntoli. L’alternativa sembrava potesse essere uno come Lucas Moura, ma guadagna troppo ed ha preferito sistemarsi al Tottenham, in Premier. Poi si è passati alla telenovela Younes. Il calciatore naturalizzato tedesco è sembrato, sin da subito, entusiasta dell’ipotesi di poter giocare nel Napoli, ma un problema familiare l’ha ‘costretto’ a posticipare il suo trasferimento in azzurro nel prossimo giugno. Poi Politano, che andava di pari passo con Younes. Si è arrivati, addirittura, ad offrire ben 30 milioni di euro circa per il cartellino di questo buonissimo attaccante che, fino ad un anno fa, faceva la riserva di Domenico Berardi con la maglia del Sassuolo. Per carità, si tratta di un buonissimo profilo, anche in linea coi parametri stabiliti dal Napoli, ma il Sassuolo non l’ha mollato ed ha preferito declinare la proposta di De Laurentiis pur di continuare a godersi il proprio ‘gioiellino’.

DOV’E’ IL PROBLEMA? – Ci siamo chiesti come mai il Napoli palesi così tante difficoltà per chiudere una trattativa in entrata? Non è possibile che una squadra prima in classifica, che si sta giocando il tanto sognato tricolore, resti a bocca asciutta nel mercato di riparazione. Non devono essere gli altri a dire ‘no’ al Napoli, ma dovrebbe essere il Napoli stesso ad abbandonare una trattativa perché, nel frattempo ne ha chiusa un’altra. Una società che vive alla giornata, pensando a domani, ma non a dopodomani, avrà sempre difficoltà a fare mercato. Ma come mai?

  • Giuntoli è tra i pochi direttori sportivi che non gode del potere di firma. Immaginiamolo assorto tra mille nomi, mille trattative, ma alla fine la parola finale spetta solo a De Laurentiis. Questo già rallenta le operazioni del Napoli. Mentre Marotta fa da sé il povero Giuntoli deve sempre aspettare il placet del patron prima di poter confermare un’offerta. Cosa che all’Inter, alla Juve, al Milan, alla Lazio e alla Roma…non accade!
  • Sentirsi dir ‘no’ da Verdi deve far riflettere. Evidentemente la piazza napoletana non è ancora al livello, oppure sentir leggere ovunque che Sarri ‘fa giocare sempre gli stessi’ può far desistere un calciatore che sta aspettando il momento giusto per esplodere.
  • Arrivare ad offrire, ad un’ora e mezzo dalla chiusura del mercato, trentadue milioni per Matteo Politano vuol dire che a questa società mancano le alternative. Ogni calciatore è stato trattato singolarmente, quando una società lungimirante, per evitare buchi nell’acqua, ne tratta cinque di calciatori dello stesso ruolo per poi congelarne quattro e scegliere il più consono. E’ il Napoli che deve imparare a dire ‘no’ e non più a sentirsi dir di ‘no’.

In ogni caso il mercato del Napoli non può che definirsi deludente. Presentarsi il 1 febbraio senza aver dato a Sarri le risorse giuste per tentare davvero il miracolo scudetto è un qualcosa che appartiene a chi non ci tiene poi così tanto a godere e festeggiare con la propria gente.

di Fabio Cannavo (Twitter: @CannavoFabio)

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