Ansia da gol e situazioni 'tragicomiche': il paradosso 'fastidioso' del Napoli per una sera è spazzato via
17:20
di Claudio Russo – twitter:@claudioruss
Sembrava di assistere ad una partita del Napoli già vista, almeno fino al settantesimo minuto. Squadra che attaccava, attaccava ed attaccava ancora, creava occasioni e non ne concretizzava nessuna. Un Napoli che, paradossalmente, soffre di ansia da gol ed è già successo: fin quando gli azzurri non riescono a sbloccare il risultato, e quando lo hanno fatto non hanno mai perso, si vivono situazioni al limite del tragicomico.Palloni che colpivano il palo a porta vuota come quello di Hamsik, palloni che attraversavano lo specchio della porta come quello di Josè Callejon, palloni salvati dagli interventi della coppia Paletta-Alex decisamente in grande spolvero almeno nel primo tempo. Pallone che non entrava, ansia che iniziava a montare sempre di più perchè la beffa del gol avversario poteva essere sempre dietro l'angolo.
Quando poi Marek Hamsik ha messo il pallone in rete, al settantesimo, l'ansia da gol all'improvviso è sparita. Certo, l'ingresso di Manolo Gabbiadini prima e di Dries Mertens poi hanno contribuito ad acuire il divario tecnico con un Milan parso arrendevole o quantomeno inconcludente. Il 'problema' del Napoli è che poi, sbloccato il risultato, ha concluso con l'esagerare dilagando e chiudendo a tre gol fatti.
Marek Hamsik, Gonzalo Higuain e Manolo Gabbiadini. 70-74-76: non è il terno di Rafa sulle sostituzioni, ma è una serie di numeri che ieri sera hanno portato fortuna al Napoli. Il primo per rompere il ghiaccio, il secondo per togliersi definitivamente da dosso questa fastidiosa 'ansia', il terzo per...perchè il Milan, per quanto poco fatto vedere, quasi quasi meritava un passivo ancora peggiore.
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