23-12-2014
17:30
Il giorno dopo Juventus – Napoli il racconto della finale inizia dalla fine. Dall’ultimo rigore calciato da Padoin, onesto gregario di una squadra piena di ottimi elementi e parato da Rafael con la mano di riporto. La squadra raccolta a centrocampo corre ad abbracciarlo. In città esplode la festa. Il Napoli ha vinto. Festa giusta e sacrosanta. Anche perché, non solo ha vinto il Napoli, ha perso anche la Juventus. E il tutto in una sola serata. Non sono emozioni da tutti i giorni.
Il giorno dopo Juventus – Napoli. La finale di un titolo italiano deportata in Qatar per ovvi motivi economici. Tra copricapi bianchi e tuniche; tra sfarzo, lusso e l’odore dei soldi che lo puoi sentire. Non ci sono i tifosi delle due squadre. Non ci sono cori, non c’è passione. Ma ci sono le bandierine del circo e l’odore dei soldi. E questo basta e avanza. Per i tifosi divani e poltrone. E “mamma Rai” a raccontarla. Che tristezza.
Il giorno dopo Juventus – Napoli. Nei giorni precedenti, tutti a parlare. Mai così loquaci il presidente e l’allenatore. Il primo, tra le altre cose, ha chiesto ai tifosi di voler reperire 150 milioni. In pratica li ha invitati ad una cessione del quinto dello stipendio. Staremo a vedere. Il secondo si è detto felice e contento che non sia stato ceduto Britos. Bontà sua. Meglio raccontare le cose del campo.
Il giorno dopo Juventus – Napoli Benitez per provare a portare la coppa a casa, si affida ai soliti. L’unica sorpresa in formazione, è De Guzman al posto di Mertens. Scelta che si rivelerà indovinata. Più presenza in mezzo al campo, dove i bianconeri hanno qualità e quantità da vendere. Gargano e Lopez a completare la linea mediana. Pronti via e, purtroppo, D. Lopez lancia Tevez a rete. Albiol e Koulibaly perfezionano la “frittata” L’argentino non sbaglia e castiga Rafael. Neanche cinque minuti e gli azzurri sono già sotto.
Il giorno dopo Juventus – Napoli, gli azzurri non si scompongono. Ormai sembrano essere abituati a partire con un goal al passivo. Hamsik appare in palla. E solo il palo gli nega la gioia del goal. Higuain si batte da solo contro l’intera difesa bianconera. Gargano corre anche per lento pede D. Lopez. Ghoulam si propone in continuazione. De Guzman assicura dinamismo, si sposta da una fascia all’altra. Ha l’abilità di creare confusione tra i compagni e gli avversari. Non è da tutti.
Il giorno dopo Juventus – Napoli, dopo otto minuti della ripresa, Hamsik lancia magistralmente a rete Callejon. Il diagonale dello spagnolo si spegne di un soffio a lato. Pochi minuti e lo slovacco si ripete. Geniale l’assist per Higuain. Il Pipita si inventa un lob capolavoro che si stampa sul palo con Buffon a guardare. Peccato, una giocata che avrebbe meritato maggior fortuna. Al 66° forse la svolta della gara. Allegri tira fuori Pirlo. Neanche un giro di lancette e il Napoli raggiunge il meritato pari. Ottimo il cross di De Guzman dalla sinistra e incornata vincente di Higuain. Dopo dieci minuti termina anche la partita di Hamsik. Benitez lo richiama in panca e getta nella mischia Mertens. Risulterà impalpabile e, il Napoli, senza lo slovacco, perderà peso in attacco. La Juventus cerca di non arrivare ai supplementari e nei munti finali gli azzurri soffrono il ritorno dei bianconeri.
Il giorno dopo Juventus – Napoli, nel primo supplementare gli uomini di Allegri sembrano avere più benzina. Gli avanti bianconeri sono imprecisi sotto porta e, quando non lo sono, ci pensa Koulibaly a salvare sulla linea una conclusione di Vidal a colpo sicuro. Il secondo supplementare si apre con il vantaggio della Juventus. Tevez lascia sul posto Koulibaly e con una rasoiata infila Rafael. Il Napoli ha il grande merito di non mollare e all’ultimo istante Higuain acciuffa il pari e con una zampata da puro animale d’area spedisce le squadre ai rigori.
Il giorno dopo Juventus – Napoli, la lotteria dei rigori inizia malissimo con l’errore di Jorginho. L’ex Verona, di brasiliano, sembra avere solo il passaporto. E finisce dopo una estenuante e logorante alternanza, con la gran parata di Rafael sul decisivo rigore di Padoin che consegna al Napoli una Coppa che, forse per molti non avrà un gran valore, ma è pur sempre un trofeo. E conquistata ai danni della Juventus è uno“sfizio” in più.
Stefano Napolitano
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